Da Arzignano (Vicenza) arriva il turismo in conceria tra le pelli

di | Maggio 8, 2011

Tour in conceria «Il nuovo turismo si fa tra le pelli»
L’assessore paragona l’iniziativa alle gite in battello per visitare container e gru nei porti olandesi La Rocca e il Guà tra le altre mete

Silvia Castagna

Visite turistiche al depuratore e tour all’interno delle aziende conciarie. Il comune di Arzignano punta sul turismo, soprattutto quello industriale da sviluppare con valenza didattica e formativa. «Partiamo da quello che abbiamo e cerchiamo di valorizzarlo». Questa l’idea di Mattia Pieropan, assessore cui il sindaco Giorgio Gentilin ha affidato ufficialmente durante l’ultimo consiglio comunale la nuova delega: turismo, appunto, che si somma all’incarico di responsabile di cultura, eventi, politiche giovanili, tempo libero e biblioteca.

Avrà successo l’idea di proporre come metà turistica il depuratore? «A Rotterdam, in Olanda – risponde Pieropan – si pagano 20 euro per salire su un battello e visitare container e gru al porto. È una visita particolare certo, ma interessante. Ogni anno Acque del Chiampo promuove una giornata di visite guidate al depuratore e sono centinaia i cittadini che vi partecipano. Il depuratore, a livello europeo, è una struttura di eccellenza.

Allora: perché non proporre alle scuole conciarie, agli istituti tecnici una visita didattica? La salvaguardia dell’ambiente, declinata in questa peculiarità tecnica della nostra valle, secondo la nostra amministrazione può creare interesse turistico e formativo».

Non solo industria, però. Anche enogastronomia, feste tradizionali e vestigia del dominio della Serenissima, come la Rocca di Castello, memorie delle antiche processioni popolari come la festa di Sant’Agata, siti naturalistici come le rotte del Guà e mete religiose come il santuario con la grotta di Chiampo. E poi giri turistici nelle aziende: «Per far vedere quanto di buono è stato fatto, per far apprezzare la genialità e la creatività di tanti pionieri dell’industria».

Il primo passo sarà la stesura di un piano triennale di attività che coinvolgerà albergatori, operatori commerciali, comuni vicini, Provincia, Regione e anche privati.

Un mandato a promuovere il turismo anche nell’ottica di rilanciare l’immagine di Arzignano, per ricostruire la “buona fama” della città, del distretto e dell’intera valle. «La delega al turismo è un fatto nuovo – ha detto il sindaco – aver conferito questo incarico significa voler lanciare un messaggio preciso: Arzignano merita una immagine nuova. Merita di essere considerata per i tanti aspetti positivi del territorio e della sua gente».

da ILGIORNALEDIVICENZA.IT


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