Turismo e Internet

turismo_internetLe tecnologie dell’informazione e della comunicazione e il turismo hanno avuto fin dalla loro nascita,avvenuta intorno alla metà del secolo scorso, una relazione stretta. Negli anni ‘60,l’unica applicazione civile che usasse i computers in tempo reale era la gestione delle prenotazioni di American Airlines. Da allora questo rapporto,basato sulla necessità di gestire grandi masse di dati, si è sempre più evoluto e rafforzato.

Per molto tempo il turismo è stato utente sofisticato e intenso delle possibilità che l’informatica metteva a disposizione. Non stupisce quindi vedere che la rivoluzione Internet abbia avuto un impatto forte sull’intero settore: è ormai esperienza comune il ricorso al web prima di un qualunque spostamento per informarsi su condizioni del tempo e cose da fare o da vedere, per controllare orari e itinerari, per accertarsi delle dotazioni e dei servizi dell’albergo scelto, e così via.

Allo stesso tempo, e proprio per questo motivo, la relazione è diventata ‘pericolosa’ per gli effetti che ha avuto e sta avendo sul mondo del turismo. Agenzie online, motori di ricerca specializzati, sistemi di aiuto e consiglio per gli indecisi su dove andare in vacanza, oltre che aver raggiunto diffusione capillare, hanno prodotto cambiamenti profondi nella struttura stessa di quel variegato insieme di aziende pubbliche e private che vengono di solito identificate come il settore del turismo e, soprattutto, nelle relazioni che le legano.

Il fenomeno è stato ancor più accentuato dagli ultimi sviluppi del Web 2.0, che hanno dato (o ridato) al singolo utente strumenti semplici ed efficaci per favorire la partecipazione attiva al mondo della comunicazione telematica. Recensioni, commenti, confronti sono ormai alla portata di tutti e quel passaparola che da sempre è uno dei principali fattori di decisione per quanto riguarda viaggi e vacanze, ha assunto dimensioni planetarie.

Insomma,il Web è diventato strumento essenziale per il mondo del turismo. La scelta della destinazione, delle strutture di ospitalità, delle attività, delle attrazioni segue ormai un percorso che vede reperibili online tutte le informazioni che il turista richiede.

Tuttavia, non sempre e non dappertutto gli operatori del settore hanno saputo capire questo fenomeno e sono stati capaci di modificare il forum_turismoproprio modo di comunicare e di fare affari cercando di adattarsi a questo nuovo mondo e di volgerlo a proprio vantaggio. Questo avviene, purtroppo, soprattutto nel nostro paese.

La maggioranza degli operatori turistici italiani, pur con qualche notevole eccezione, non sembra offrire realizzazioni online che incontrino il favore degli utenti. Per esempio,meno del 30% offre quelle funzionalità interattive “2.0” così apprezzate dai navigatori del Web. Ciò si ripercuote, abbastanza ovviamente, sul mercato dell’e-tourism italiano.

Una recente ricerca di Nuovaimpresa,che Mi pregio di dirigere,ha mostrato che circa due terzi delle transazioni dei viaggiatori italiani sono effettuate su siti stranieri.I motivi possono essere molti, ma di fondo si percepisce una notevole differenza fra una domanda numericamente e qualitativamente a livello dei paesi più avanzati al mondo e un’offerta che fatica a stare al passo.

Leggermente migliore la situazione per quanto riguarda il settore pubblico, così bistrattato in altri campi, che qui la fa da padrone, raccogliendo buoni consensi e ottimi traffici di visitatori.È difficile dimostrarlo, ma fra le cause della dibattuta perdita di competitività e attrattività del nostro turismo dovremmo probabilmente annoverare anche quella indotta da usi poco sapienti delle moderne tecnologie.

Forse gelosie, incomprensioni e malintesi sensi di autonomia ne sono causa.Fatto sta che si rischia di mancare traguardi importanti,di accumulare gravi ritardi sullo sviluppo e di dimenticare la grande capacità di Internet come motore di crescita per questo settore.

da SICILIA TODAY