Turismo e buoni-ferie

In vacanza coi buoni-ferie

forum_turismoNascono i “Buoni vacanza” per le fasce deboli. Un’iniziativa del ministero del Turismo per consentire partenze (non in alta stagione) con contributi a chi non potrebbe permetterselo. Cosa ne pensi?

Vacanze anche per chi non se le potrebbe permettere, stretto dalla morsa della crisi che non lascia respiro. Ma poiché le ferie sono un sacrosanto diritto e godersele, magari con la famiglia o col compagno, non dev’essere privilegio di chi se la passa tutto sommato bene, ecco che di questi tempi bui spuntano i “Buoni vacanze”, un’iniziativa che farà piacere a non pochi italiani. Lanciati dal 20 gennaio dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, questi ticket sembrano già un successo, a giudicare dalle prime richieste sul sito Buonivacanze.it

Il progetto consentirà ai nuclei familiari a basso reddito (composti da una o più persone) di poter usufruire di consistenti contributi statali per trascorrere una vacanza in Italia nei periodi di bassa stagione.

L’agevolazione statale avviene attraverso l’applicazione di un contributo percentuale (dal 20 al 45%, secondo le fasce di reddito, vedi tabella) sull’importo dei buoni richiesti fino a un massimo legato al numero dei componenti la famiglia.

Per fare un esempio, una famiglia di 4 persone con reddito inferiore ai 25.000 euro, può richiedere un libretto di buoni (del valore singolo di 20 o 5 euro) per un valore totale fino a 1230 euro, pagandoli solo 676,50 (55%). In tal modo li può spendere singolarmente anche in diversi periodi presso le diverse strutture convenzionate che a loro volta applicano un ulteriore sconto su prezzi normalmente praticati nel periodo.

«L’esigenza di una vacanza come momento di svago, benessere psico-fisico e coesione sociale è giustamente sentita da tutti – ha commentato il ministro Brambilla -, invece finora numerosi cittadini sono stati esclusi dal turismo e dai viaggi, ed è necessario correggere questa disuguaglianza garantendo l’accesso alle vacanze per tutti. Mi riferisco, in particolare, alle fasce più deboli della popolazione, come le famiglie numerose, i giovani, gli anziani e le persone diversamente abili. È importante sottolineare che garantire l’accesso alla vacanza, intesa come momento di coesione sociale , culturale e di benessere, significa contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone».

Info al numero verde 800 713917

da MAGAZINE.LIBERO.IT

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