Truffa viaggio di nozze risarciti e agente di viaggio candannata

Viaggio di nozze truffa
risarcimento di 20mila euro agli sposi
Un’agente di viaggio è stata condannata a 4 mesi di reclusione per aver venduto a una coppia un pacchetto vacanze del valore nettamente inferiore a quanto pagato. Riconosciuti anche i danni morali
Dovrà risarcire 20mila euro di danni economici e morali agli sposi ai quali aveva organizzato un viaggio di nozze da incubo. E’ stata condannata oggi per truffa aggravata la titolare di un’agenzia di viaggi di via Farini, ora non più aperta, che nel 2007 propinò a una coppia un pacchetto all inclusive per Dubai e per le Maldive del valore di 4mila euro, mentre loro ne avevano sborsati 11mila. Una luna di miele rovinata, passata in hotel di categoria inferiore a quelli promessi e senza neppure la prenotazione del volo di ritorno

La donna aveva fornito ai due sposi dei voucher risultati contraffatti. Oggi, quattro anni dopo i fatti, è stata condannata dal giudice Livio Cancelliere a quattro mesi di detenzione e al pagamento di 600 euro di multa. Dovrà inoltre risarcire 20mila euro alla coppia, che si è visto riconosciuto anche il danno da vacanza rovinata. La pena è stata sospesa.

(maria chiara perri)

Viaggio di nozze da incubo
agente di viaggio a processo per truffa
Due sposi avrebbero ricevuto voucher contraffatti da un’agenzia di viaggi di via Farini, ritrovandosi con un pacchetto all inclusive da 4mila euro invece che da 11mila. Sono stati ospitati in hotel di bassa categoria in destinazioni diverse da quelle scelte e hanno dovuto riprenotare il viaggio di ritorno. Una luna di miele da incubo finita in tribunale
di MARIA CHIARA PERRI

Tre giorni nell’hotel più famoso di Dubai, roccaforte del lusso a forma di vela categoria 7 stelle, poi in volo su un idrovolante per passare il resto della luna di miele su un’isola paradisiaca delle Maldive. Questo il viaggio di nozze da sogno prenotato da una coppia di sposi parmigiani non più giovanissimi a coronamento del loro sogno d’amore. Due settimane di relax e comfort pagate da amici e parenti invitati al matrimonio tramite una lista nozze aperta presso un’agenzia di viaggi di via Farini, ora non più aperta.

I fidanzati avevano scelto un pacchetto “all inclusive” senza badare a spese: 11.300 euro il costo della favola. Pronunciate le promesse e scambiati gli anelli, è ora di partire. I neosposi prendono il volo, muniti dei voucher forniti dalla titolare dell’agenzia di viaggi. Ma una volta arrivati all’hotel extralusso che si erge sul mare di Dubai, la prima figuraccia: “Signori, non c’è nessuna prenotazione a vostro nome”. I voucher del tour operator risultano contraffatti. La prenotazione è stata fatta presso un’altra agenzia di viaggio che riserva agli sposini un trattamento ben diverso: li sistema in un albergo di quarta categoria. La delusione è grande, ma la coppia si fa coraggio. Peccato dover rinunciare al cocktail in piscina, ma le Maldive sono alle porte…

Invece, le brutte sorprese non sono che all’inizio. Convinti di dover partire con un idrovolante per l’isola di Madoogali, scoprono invece all’ultimo che saranno imbarcati su un barcone di legno diretto a Kuramathi, un altro atollo che non raggiunge gli standard attesi. Gli sposi sono furenti, capiscono di essere stati gabbati e fanno ulteriori verifiche. Per fortuna: scoprono che il viaggio di ritorno non è stato prenotato e passano buona parte delle vacanze a cercare una soluzione. Dovranno partire un giorno prima, approfittando degli ultimi posti rimasti liberi su un aereo.

Com’è finita la luna di fiele? Con una denuncia, ovviamente. La titolare dell’agenzia di viaggi, C. S., è stata denunciata per truffa: avrebbe consegnato ai clienti dei voucher contraffatti per far credere loro di aver prenotato il viaggio prescelto da oltre 11mila euro, mentre il pacchetto da lei acquistato ne valeva solo 4mila. La coppia, assistita dall’avvocato Francesco Mattioli, non ha mai riavuto indietro la differenza e ha citato la donna anche per i danni da vacanza rovinata. Oggi, tre anni dopo i fatti, la vicenda sta per concludersi in tribunale: la sentenza è prevista il prossimo 22 giugno.

Maria Chiari perri da repubblica.it

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