Trentodoc 2010

Bollicine su Trento tra enoteche e locali

Una “spumeggiante” manifestazione in onore del Trentodoc
Fino al 13 dicembre Trento si trasforma in città delle bollicine con la festa dedicata a “Sua Eccellenza” Trentodoc, punto di riferimento per gli spumanti metodo classico.

Nella storica e affascinante cornice di Palazzo Roccabruna, sede della Camera di Commercio trentina e dal 2007 anche dell’Enoteca Provinciale, si rende onore al più effervescente dei vini con degustazioni enogastronomiche, incontri, convegni e seminari per svelare i segreti di uno spumante di origine controllata.

Bollicine su Trento è un appuntamento annuale che richiama amanti del settore ma anche semplici curiosi, attratti dal fitto calendario degli eventi: non solo le degustazioni (8 e 13 dicembre dalle ore 17 alle 22) e i laboratori di vino e cucina, come ad esempio quelli di “Bollicine nel bicchiere e tradizione nel piatto: ogni abbinamento una sorpresa” che insegnano nuove ricette con combinazioni poco “convenzionali” tra cibi e vino (9 dicembre alle ore 18), ma anche le serate organizzate nei locali ed enoteche della città con gli incontri con i produttori (iniziative di “Trentodoc in centro”).

Tra un bicchiere e un assaggio sarà facile scoprire che l’ospite d’onore della manifestazione vanta più di un secolo di onorato servizio, da quando nel 1902 un giovane tecnico cantiniere trentino, Giulio Ferrari, ebbe l’intuizione di importare la tradizione viticola francese su questi territori, dove la latitudine è più bassa ma i vitigni stanno più in alto. È così che nasce un grande classico, originato da uve Chardonnay, Pinot bianco e/o nero, accuratamente vinificate e sottoposte a una prolungata maturazione a contatto di lieviti selezionati.

Come sarà semplice constatare che il profumo intenso – dono delle colline coltivate a vite (tra i 200 e gli 800 m.s.m) sottoposte a una forte escursione termica nell’arco della giornata – e il sapore inconfondibile del Trentodoc ne fanno un buon compagno per la maggior parte delle portate di un pasto: pesce, carni bianche, riso, pasta con diversi condimenti, dessert (solo però nella versione demi – sec) fino all’abbinamento meno usuale – ma molto gustoso a detta degli esperti – con salumi e formaggi.

Non solo Palazzo Roccabruna apre le porte alle Bollicine – dando la possibilità ai visitatori di ammirare oltre alle vestigia del suo passato rinascimentale anche più di 600 etichette  locali che raccontano la storia dei vini trentini dagli anni 40 – ma nell’intera provincia sono organizzati in occasione della manifestazione eventi, degustazioni e menu a tema in molti ristoranti della zona.

Emanuele Puoti da lastampa.it

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