Oltre al danno la beffa : 27 treni cancellati nel veronese ma i biglietti in vendita su internet

Treni cancellati? Su internet ci sono ancora
Compri il biglietto ma la corsa non c’è più
Arrabbiati i viaggiatori per il mancato aggiornamento degli orari delle 27 corse tagliate. A distanza di venti giorni dalla loro soppressione Trenitalia dà come attivi tutti i convogli eliminati

La protesta parte da Verona, in particolare dalla Bassa dove i tagli alle corse per i pendolari sono stati pesanti. Ma la beffa tocca anche quelli vicentini. Costretti come i vicini scaligeri a rinunciare dallo scorso 4 luglio a 27 treni regionali soppressi in Veneto (ben 11 in transito nella stazione di Legnago e 4 da e per Vicenza). Così i pendolari veronesi per primi si sentono «cornuti e mazziati» di fronte a quella che non esitano a definire «una classica vergogna all’italiana»: sul sito ufficiale delle Ferrovie dello Stato continuano infatti ad essere riportate come disponibili, almeno fino a ieri, tutte le corse soppresse di punto in bianco ormai 20 giorni fa.

Un problema che anche se in misura minore tocca anche il Vicentino, dove sono stati tagliati quattro treni tra andata e ritorno: il 5633 Vicenza–Treviso, il 5658 Treviso–Vicenza, il 5668 Castelfranco V.–Vicenza e il 5695 Vicenza–Castelfranco V. E anche questi continuano tranquillamente a comparire nell’orario e nella biglietteria del sito internet di Trenitalia. Con l’effetto di generare, oltre all’ennesima raffica di proteste, una grande confusione tra i passeggeri. I quali, proprio a causa del mancato aggiornamento post-tagli, rischiano di dover rinviare la partenza non trovando ad attenderli sui binari il treno indicato su Internet, di cui magari avevano già acquistato il biglietto da casa.

«Non bastessero i forti disagi con cui si ritrovano a fare i conti soprattutto moltissimi pendolari di Legnago e dei centri limitrofi», sbotta Danilo Gualtieri, uno dei pendolari veronesi che guida la rivolta contro la drastica riduzione di corse, «ora dobbiamo misurarci con questo altro disservizio, che ci fa sentire doppiamente presi in giro». «Ad oltre due settimane dalla cancellazione», aggiunge il portavoce dei passeggeri appiedati, «i treni aboliti sono infatti regolarmente elencati nella sezione orari-acquisto del sito Fs con tutti gli inconvenienti che ne derivano per chi deve viaggiare».

E così, mentre si attende una risposta alla lettera inviata da uno dei sindaci veronesi a Trenitalia e all’assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso affinchè «correggano una scelta inopportuna e penalizzante specie per Legnago», i pendolari sono scesi nuovamente sul piede di guerra. Reclamando, in particolare, «il ripristino, sulla Verona-Rovigo, almeno delle corse più utilizzate da lavoratori e studenti».

da ILGIORNALEDIVICENZA.IT

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