Trademark Italia prospettive negative per il turismo 2011

TURISMO: TRADEMARK ITALIA, SI PROSPETTA 2011 CON SEGNI NEGATIVI
Secondo gli esperti invitati al Salone dell’Accoglienza “SIA GUEST” dalla societa’ riminese di ricerche Trademark Italia, per il turismo si prospetta un 2011 caratterizzato da prevalenti segni negativi. Per cercare di resistere al meglio, e’ emerso che un fattore fondamentale risiedera’ nella capacita’ di facilitare le prenotazioni, rastrellando la domanda senza vincoli e garanzie. Per Guido Pasi, ex Assessore al Turismo dell’Emilia Romagna, “tutte le nazioni del mondo sembrano partecipare ad un concorso di bellezza nel quale presentano dati economici, numeri, stime e prospettive che fanno apparire il proprio governo bello, bravo e attraente. Frequentemente capita che i dati di Pil che circolano siano poco affidabili, ma anche che vengano considerati indicatori turistici positivi, utili a vincere – appunto – metaforici concorsi di bellezza. Con i numeri del PIL non si fabbricano turisti – ha concluso Pasi – e quindi il 2011 non sara’ meglio del 2010”. Giuseppe Pezzotti, docente senior alla Cornell University, l’universita’ americana per gli studi turistici piu’ nota al mondo, ha presentato le tendenze del settore hospitality in atto negli USA: “Consumi, viaggi, vacanze e prezzi nel 2011 non cresceranno. Suggerisco di guardare al 2012, utilizzando il 2011 per ‘ripulire’, rinfrescare e riqualificare alberghi, ristoranti e servizi turistici. Serve piu’ generosita’, piu’ passione, meno arroganza nel modo di raccogliere le prenotazioni. Se si irrigidiscono le condizioni per prenotare, il 2011 sara’ ancora piu’ difficile”. Le previsioni di Trademark Italia presentate a SIA GUEST si basano su studi previsionali di noti istituti di ricerca europei e americani. Tutti questi studi indicano che il 2011 non sara’ un anno positivo e che il ritorno ai numeri del 2007 potrebbe realizzarsi solo nel 2014. Il confronto tra il pubblico e i relatori ha evidenziato dati condivisi e interessanti: “dal 2007 al 2010 l’Italia ha perso il 12% delle presenze turistiche, i prezzi sono aumentati tra il 6 e il 14%, l’economia turistica tiene meglio di altri comparti, la ristorazione ha sofferto piu’ di altri settori e lo shopping turistico ha perso circa il 30%”. Secondo Trademark Italia, comunque, non tutto e’ negativo: nel 2011 diminuira’ l’overbuilding alberghiero, la situazione meteo sara’ migliore del 2010, il 73% degli italiani continuera’ a fare vacanze, il mare rimane la prima ragione di scelta di vacanze, l’arte resta il motore dell’escursionismo.

da Agi.it