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Tosm Il convegno a Torino il 28 e 29 giugno

Tosm: domanda e offerta s’incontrano per l’innovazione tecnologica

Tante piccole rivoluzioni che stanno cambiando il mondo. E’ la trasformazione in atto dell’industria e della vita quotidiana chiamata Ict. Dall’automotive alla sanità, dall’energia all’edilizia, dalle banche alle organizzazioni di promozione turistica, il settore delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione è il filo rosso dell’innovazione. In Piemonte, il comparto dell’informatica e delle reti digitali è una galassia che vive di eccellenze e di tante piccole e medie aziende produttive, che resistono alla crisi. Per sostenere il distretto e dare impulso al suo bunisess, parte la quinta edizione del Tosm (Torino Software & System Meeting).

Un calendario di incontri tra istituzioni e imprese, per far sposare domanda e offerta tra i buyer (nazionali e internazionali) e chi realizza soluzioni nell’Ict. L’agenda B2B partirà a settembre e andrà avanti fino a maggio.

Giovedì e venerdì la presentazione, al centro Congressi Torino Incontra, a cui parteciperanno molte aziende che investono nella digitalizzazione in Italia. Sono chiamati a intervenire il presidente esecutivo di Telecom Italia, Franco Bernabé, Elena Zambon, presidente dell’omonimo gruppo farmaceutico, e ancora Carlo Callieri, alla testa del gruppo tessile Miroglio, Daniele Ferrero, ad della storica azienda del cioccolato Venchi, e Achille de Tommaso, presidente di Anfov e AD Skylogic. La tavola rotonda, dalle 16, sarà coordinata dal direttore de La Stampa, Mario Calabresi. A seguire, il Ministro della Ricerca, Francesco Profumo, guiderà la discussione sull’ agenda digitale nazionale. L’evento è promosso da Camera di commercio e Unione Industriale di Torino, organizzato da Torino Wireless con la collaborazione di Ceipiemonte. Il giorno successivo Tosm continua con i rappresentanti di altre grandi imprese italiane.

«Un requisito irrinunciabile per la crescita oggi è l’investimento in innovazione e tecnologia – spiega Rinaldo Ocleppo, presidente del Gruppo ICT dell’Unione Industriale -, inclusa ovviamente la diffusione della banda larga. A che punto è in Italia? Nonostante l’accelerazione degli ultimi anni, siamo in ritardo rispetto a Inghilterra, Francia, Germania. Il Piemonte comunque, è tutt’altro che un fanalino di coda nazionale: su 100 mila aziende dell’Ict in Italia, 8 mila hanno sede qui, di cui più di 5 mila a Torino (tra manifatturiero, servizi, prodotti multimediali). Aumentano del 10% le esportazioni, per un valore complessivo di quasi 600 milioni. «Quello dell’informatica è un settore reattivo, che si adatta meglio ai venti di recessione – precisa Ocleppo -. E’ chiaro che se rilanciassimo gli investimenti con adeguate misure fiscali potremmo colmare più in fretta il ritardo europeo nell’adozione di tecnologie digitali».
LETIZIA TORTELLO da lastampa.it

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