Torre Eiffel chiude per sciopero

Turismo in sciopero. Chiude anche la Torre Eiffel
Dopo il Colosseo e il Mont-Saint-Michel, anche l’edificio simbolo di Parigi si blocca per un’agitazione sindacale. Turisti inutilmente in fila. Non si sa per quanto

torre_eiffel_scioperoLa Torre Eiffel è chiusa per sciopero. Per il secondo giorno consecutivo, i visitatori che si approssimano all’edificio di ferro simbolo della Ville Lumière – 25-30 mila al giorno in giornate di inizio estate con clima favorevole – trovano biglietterie e tornelli d’ingresso sprangati. E di ben poco conforto risulta loro l’ampia profusione di cartelli (perfino in italiano…) a spiegare i motivi della chiusura.

Porte e ascensori sprangate, dunque, a causa del fallimento delle trattative tra i 300 lavoratori addetti al monumento parigino e la SETE (Société d’exploitation de la Tour Eiffel) che lo gestisce, e di cui il comune di Parigi è socio di maggioranza. I sindacati chiedono migliorie in materia salariale, di condizioni di lavoro e sicurezza. Difficile ipotizzare l’ora o la data dell’eventuale fine dell’agitazione, ma i precedenti francesi sono tutt’altro che confortanti: le grèves, Oltralpe sono meno frequenti che da noi ma possono durare settimane. Gli addetti all’abbazia di Mont-Saint-Michel, per ragioni tutte locali, sono in sciopero dal 3 giugno (anche se là l’agitazione non porta la chiusura del sito, semmai l’ingresso gratuito), e spesso l’agitazione è a oltranza: se non si raggiunge l’accordo, si va avanti anche per giorni.

L’estate 2013 sembra comincare all’insegna dei musei chiusi: in Francia due dei monumenti simbolo, oltre alle agitazioni che a metà giugno hanno interessato – anche in simultanea – lavoratori delle ferrovie e controllori di volo. In Italia, a Roma ha chiuso più volte i battenti il Colosseo. Inutile rimarcare i disagi per chi ha la “lieta” sorpresa, magari dopo aver sognato per anni il momento in cui avrebbe per la prima volta varcato la soglia di una di queste grandi icone planetarie. Aperta 365 giorni l’anno, salvo temporanee chiusure causa suicidi – non proprio infrequenti -, la Torre Eiffel è uno tra i monumenti a pagamento più visitati al mondo. Nel 2011 circa 7,1 milioni di persone hanno ammirato la Ville Lumière dall’alto dei 300 metri di uno degli edifici più riconoscibili del pianeta -, oggi, tra chi ha dovuto rinunciare al proprio sogno qualcuno era arrivato addirittura dalla Nuova Caledonia. Per quanto riguarda gli italiani, stando ai dati ufficiali, che ci indicano al secondo posto assoluto (al pari degli spagnoli, battuti solo dai francesi) nella classifica visitatori “per nazioni”, con una quota dell’8,1 per cento sul totale, non è azzardato stimare in 4-5mila il numero dei connazionali cui lo sciopero ha impedito di salire. Tra ieri e oggi.

L’improvvisa agitazione giunge come un fulmine a ciel sereno, in un momento che l’amministrazione locale è fortemente impegnata a rilanciare l’immagine della capitale francese. Tra nuovi progetti, come la pedonalizzazione di oltre 2 km di Rive Gauche. E iniziative tese a migliorare la qualità del rapporto tra ospiti e addetti ai servizi: recentissima, quella della Camera del Commercio parigina, che ha stilato una guida di comportamento per gli operatori del turismo, che troppe review dei viaggiatori di ogni parte del mondo bollano come scortesi e maleducati.

da repubblica.it

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