Torino la spiaggia dei Murazzi

Murazzi spiaggia artificiale a Torino 08Spiaggia e campi gioco
Ai Murazzi ora si va
in costume da bagno
Al lavoro per l’inaugurazione di martedì

Sette camion di sabbia, arrivata in riva al Po da un deposito di Santena

Per ora sono arrivati sette camion di sabbia, ma altri ancora ne arriveranno. Murazzi beach sta prendendo forma. Si parte martedì sera. Ottenute, con non poche difficoltà tutte le autorizzazioni del magistrato del Po, le pagode (sono 14, ma altre più piccole sorgeranno ancora) e le spiagge previste dal progetto di Arci-Aics stanno riempiendo la sponda del fiume. Progetto approvato dal Comune per far rivivere, sia pur una sola estate, i Murazzi, in attesa del bando che quest’autunno assegnerà le arcate dopo i sigilli imposti dalla magistratura. «E speriamo che non cresca ancora – commentavano Emanuele e Alice, 23 e 25 anni, che seguono i lavori nella parte curata dall’Aics – altrimenti ci porta via la sabbia…».

Sabbia da Santena
Una quarta spiaggia sorgerà nel tratto di competenza dell’Arci. Anche lì sabbia tutta di fiume, arrivata da un magazzino di Santena (almeno quella dell’Aics) e spianata dentro tre aree delimitate da assi «dove i visitatori troveranno un campo da beach volley, uno da beach soccer, mentre il terzo pezzo, quello che è a quasi a filo della riva, sarà una vera spiaggia con tanto di ombrelloni e sdraio dove poter prendere il sole». Sperando che il tempo migliori, ché ieri l’aria immota e l’afa canicolare rendevano la permanenza in riva al Po insopportabile: «Vedrete che bello, il movimento del sole ci garantisce l’ombra sui due campi da gioco dalle 16 in avanti, certo che con quest’afa o se magari piove…».

L’inaugurazione
L’inaugurazione è prevista per martedì sera, con tanto di festa su uno dei due battelli di Gtt ormeggiati poco distante. Poi via con il programma Arci-Aics che, redatto in tempi quantomeno accelerati per far fronte al rifiuto dei privati («Troppo tardi, dovevate autorizzarci prima» è stata la motivazione) di dar vita a un progetto alternativo di rivitalizzazione dei «Muri», è quantomeno dignitoso e non rinuncia a un po’ di ambizione. In ogni caso, è utile per rispettare il diktat del sindaco Fassino che si era pubblicamente impegnato a fare in modo che i Murazzi non rimanessero terra di nessuno. Il progetto vivrà da mattino a sera ma cesserà la musica obbligatoriamente a mezzanotte (la somministrazione di bevande continuerà fino alle 2). Chi scenderà verso il Po da piazza Vittorio troverà 14 grandi gazebo sotto i quali, oltre a punti ristoro e bar per apericena, degustazioni di produttori di vino e consorzi alimentari, potrà assistere a incontri con protagonisti della vita torinese. Non mancherà una libreria con punto prestito e boockcrossing e aperitivi-incontro con scrittori. E poi, corsi di improvvisazione teatrale, poetry slam. stage di combattimento scenico e così via.

Anche il defibrillatore
Nella parte sportiva ci sarà anche una parete di arrampicata e un’area fitness. Dentro una delle arcate attrezzata con divani e poltrone per il relax si potranno gustare mostre e proiezioni, partecipare a corsi. Sarà allestito un palco spettacoli principale e palchi per concertini da uno a tre musicisti. Non mancherà un presidio sanitario con tanto di defibrillatore semiautomatico esterno pubblico. Insomma, i Murazzi ci riaspettano (in costume da bagno).
[b. min.] da lastampa.it

 

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