Torino Cioccolatò 2012

Torino in festa per la cioccolata
Appuntamento con Cioccolatò, occasione per scoprire i mille volti della città

O ci vai o ci sei. E’ il motto dell’edizione 2012 (la nona) di “Cioccolatò”, la manifestazione che, dal 2 all’11 marzo, Torino dedica al cioccolato, fiera delle sue tradizioni (vedi articolo correlato). Vale davvero la pena cogliere l’occasione, e non solo per la raffinata dolcezza dell’appuntamento. Infatti questa città offre una marea di percorsi turistici, più o meno classici: da quelli storici agli architettonici, dall’intrattenimento colto a quello giovanile, dalla ristorazione all’arte, e così via.

Tra i monumenti più noti al mondo, Torino infatti può vantare l’ottocentesca Mole Antonelliana, simbolo della città (da vedere, al suo interno, il Museo Nazionale del Cinema, il principale d’Europa), il Palazzo Reale (dimora dei duchi ed in seguito dei re di Casa Savoia), la rinascimentale Cattedrale di San Giovanni Battista (XV secolo) dove risiede la Sacra Sindone, lo straordinario Museo Egizio (secondo di importanza solo a quello del Cairo), la Galleria Sabauda, con la sua eccezionale collezione di dipinti, Palazzo Carignano, prima sede del Parlamento italiano, e Palazzo Madama (risalente addirittura all’epoca romana). Ma l’elenco potrebbe seguitare a lungo, così come per i dintorni: da non perdere sono soprattutto le residenze sabaude, come la Palazzina di caccia di Stupinigi o i castelli del Valentino, di Aglié, di Racconigi, di Rivoli (da vedere l’eccezionale museo d’arte contemporanea, al suo interno, come anche il famoso ristorante di food design Combal.Zero) e di Moncalieri, la villa della Regina e la Reggia Venarla, tutte o quasi Patrimonio UNESCO.

Anche il Liberty non manca e gli appassionati non devono perdersi il quartiere di Cit Turin. Tuttavia, la caratteristica più tipica della città sono i suoi portici: si diramano per oltre 18 km e ben 12 sono interconnessi (i primi risalgono addirittura al medioevo ma è dal XVII secolo che si cominciò a costruire i portici monumentali ad oggi percorribili). Anche i viali sono una tipicità del luogo: lunghi 320 chilometri, precedono persino i grandi boulevards parigini, essendo stati progettati già nel 1808 (il piano generale riprendeva i viali seicenteschi che collegavano tra loro le residenze sabaude).

Per chi preferisce vivere la città dal suo interno, ossia come la abitano i residenti, l’occasione sono i mercati. Infatti, a Torino, sono presenti ben 49 mercati rionali e il record è dato dal fatto che sono fissi, ossia sempre aperti e diramati nei vari quartieri. I più grandi sono in piazza Bengasi, in piazza Benefica, in corso Svizzera, in Corso Racconigi e in piazza Barcellona. Tuttavia il più famoso in assoluto è quello di Porta Palazzo, il mercato all’aperto più grande d’Europa (il sabato, tutto intorno, si tiene anche il Balon, grande bazar dell’usato, che la seconda domenica del mese diventa Gran Balon, con gli oggetti d’antiquariato). Una curiosità: l’altranno il regista Daniele Gaglianone ha girato il documentario “Uomini e mercati”, proprio sui mercati di Torino. Borgo Dora, in particolare, strada principale del Gran Balon, la sera è frequentatissimo dai più giovani, artisti e studenti universitari, un po’ come anche la zona dei Murazzi: per chi vuole vivere la notte, quindi, sono queste le vie della movida (soprattutto sotto le arcate che costeggiano il Po, i cosiddetti Murazzi appunto. Un tempo utilizzate come ricovero delle barche, oggi sono uno dei punti nevralgici delle serate live e dei dj set d’avanguardia della città). Torino poi è anche tanto teatro: dal Regio al Teatro di Carignano, dal Teatro di Torino all’Alfieri, dall’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” al “Gianni Agnelli” del Lingotto, e poi il Teatro Colosseo, l’Erba, il Gioiello, lo Juvarra, gli ottocenteschi Gianduia e Gobetti (dell’architetto Giuseppe Leoni), come pure il Gerbino (oggi negozio di tappezzerie), oltre naturalmente al teatro Stabile di Torino.

Infine i parchi: dal Valentino al Parco della Pellerina, dal Parco Colletta al Parco Mignon, fino al più recente Parco Colonnetti ci sono ben 15 grandi parchi (intorno alla città, ad anello, vi sono poi il Parco della Mandria ed il Parco della Reggia di Stupinigi, antiche riserve di caccia dei Savoia, oltre a quelli sulla collina torinese). Inoltre, nei vari quartieri ci sono una miriade di altri parchi più piccoli (negli anni Sessanta fu realizzato qui il primo giardino italiano con i giochi per bambini e oggi la città vanta 240 aree gioco: secondo un rapporto di Legambiente del 2007, Torino è la prima città italiana per strutture e politiche dedicate all’infanzia).

da ansa.it

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