Ravenna aperta tutto l’anno la tomba di Dante

La tomba di Dante finalmente aperta tutto l’anno
Chiusa solo a Natale, dopo le lamentele dei turisti

Francesco Barbieri

Città dantesca 365 giorni l’anno, meno uno. Quello di Natale per l’esattezza. Due giorni di festa in più per i turisti, che potranno ora visitare la tomba di Dante anche il primo dell’anno e il primo novembre, considerate le numerose lamentele dei visitatori. Lo ha annunciato l’assessore al Turismo Andrea Corsini, all’indomani del ponte di Ognissanti: “E’ vero – dichiara Corsini – che la tomba di Dante, il cui servizio di apertura è in capo all’Istituzione Biblioteca Classense, ha sempre osservato tre giornate di chiusura, l’1 gennaio, l’1 novembre e il 25 dicembre, garantendo l’apertura 362 giorni all’anno.

Ed è altrettanto vero che i turisti non avevano mai manifestato un simile disagio, ma quest’anno è subentrata una variabile fondamentale: quello di Ognissanti è stato il primo vero ponte dell’anno, nel quale tantissimi turisti hanno scelto di visitare Ravenna, aspettandosi servizi adeguati e in molti casi trovandoli. Non però, bisogna riconoscerlo, nel caso della tomba di Dante. Il turismo è un settore che deve stare al passo con l’evoluzione delle esigenze e delle abitudini di chi lo alimenta, cioè i turisti stessi.

E’ per questo che abbiamo deciso che a partire dal prossimo anno la tomba di Dante resterà chiusa solo il 25 dicembre. Si tratta di un ulteriore passo avanti in un percorso che per sua natura è destinato ad evolversi continuamente e nel quale tutti gli attori in campo sono chiamati a fare la loro parte. Siamo tutt’altro che all’anno zero, ma non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo di migliorare sempre di più”.

Buone speranze invece per il bassorilievo che raffigura l’incontro con Virgilio e il V Canto della Divina Commedia, realizzato dallo scultore Francesco Barbieri e realizzato negli anni ’60 su proposta del presidente della Commerciale Raffaele Mattioli: “In queste settimane – dichiara il vicesindaco Giannantonio Mingozzi – insieme con il sindaco Fabrizio Matteucci abbiamo verificato con i responsabili della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna e del gruppo Intesa Sanpaolo, la possibilità di mantenere a Ravenna il bassorilievo raffigurante l’incontro di Dante con Virgilio e l’episodio di Paolo e Francesca da sempre collocato in una parete della Banca Commerciale, in piazza XX Settembre; come noto il bassorilievo è stato rimosso in occasione dei lavori di ristrutturazione della sede della banca, oggi occupata dalla nuova agenzia della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, ed è in fase di restauro.

Abbiamo deciso di parlare della sua futura collocazione sia con il presidente dell’istituto bancario Sergio Mazzi, che con la responsabile dell’ufficio tecnico Simonetta Scalabrini, naturalmente affinché, ultimato il restauro, l’opera, che fa parte della storia della nostra città, resti a Ravenna e non venga portata, come è stato ventilato, in altre sedi della banca. I colloqui intercorsi ci fanno ben sperare; abbiamo dato tutta la disponibilità del Comune ad ospitare l’opera anche in una sede museale, qualora ci venisse richiesto. In ogni caso i responsabili dell’istituto di credito informeranno l’amministrazione comunale di qualsiasi decisione venisse assunta. In proposito ci incontreremo presto nella sede di piazza XX Settembre per fare il punto sia sui lavori di restauro che sulla possibile ricollocazione”.

da ROMAGNANOI.IT

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