Categorie
abruzzo ultime notizie

Spunta doppio verbale sul terremoto de l’Aquila

Terremoto L’Aquila, spunta un mistero: il doppio verbale sul sisma

di Massimo Martinelli

aquila_terremotoL’ultimo mistero sulle presunte responsabilità per i morti del terremoto dell’Aquila riguarda la doppia verità della Commissione grandirischi. Se ne parla in un interrogatorio in cui il pm Fabio Picuti chiede conto all’ex numero uno della Protezione civile, Guido Bertolaso, dell’esistenza di un «secondo verbale» sulla riunione decisiva della Commissione grandi rischi, durante la quale si decise di lanciare un messaggio rassicurante alla popolazione abruzzese sull’assenza di rischi imminenti.

«Lei, dottor Bertolaso, è a conoscenza se esiste o no un secondo verbale?», chiede Picuti. L’ex capo della protezione civile risponde di non conoscere quel testo, ma le opposizioni degli avvocati impediscono al numero uno della protezione civile di fornire una risposta articolata.

Del secondo verbale parla però la sentenza di condanna nei confronti dei componenti della commissione Grandi rischi: «Nella parte finale di tale bozza è riportata testualmente la seguente frase dell’assessore Stati: Grazie a queste vostre affermazioni che mi permettono di andare a rassicurare la popolazione attraverso i media che incontreremo in conferenza stampa». E’ in quel momento, secondo i giudici aquilani, che viene scritta la sentenza di morte per molte delle vittime. Che rassicurate dalle notizie ottimistiche rinunciano alle consuete precauzioni anti sisma e rimangono sotto le macerie.

Ai loro funerali, documenta la procura, i politici si preoccupano soprattutto di essere in prima fila. Come testimonia un’intercettazione tra Gianni Letta e Bertolaso, in cui l’ex sottosegretario chiede al prefetto di organizzare il cerimoniale in maniera da evitare che il premier Berlusconi finisca dietro al capo dello Stato e ai presidenti di Camera e Senato. La mediazione, in realtà, fallì. E Berlusconi andò a sedersi in mezzo ai familiari delle vittime. In prima fila.

da ilmessaggero.it

Rispondi