Tenuta Regareali in Sicilia : un San Valentino 2013 romantico

San valentino tra lezioni di cucina e buon vino
In Sicilia nella tenuta Regareali

tenuta_regareali_sicilia_san_valentino_ippoturismoUn tuffo nella Sicilia antica, poco conosciuta dai turisti, nel cuore di un paesaggio agricolo solenne e senza tempo. 500 ettari che si susseguono, dai 400 fino agli 800 metri, nella fertile vallata tra Valledolmo e Vallelunga, ai confini della provincia di Palermo con quella di Caltanissetta. Tra filari di vite sterminati, distese di mandorli e ulivi, orti e inaspettati specchi d’acqua. San Valentino si può trascorrere anche qui, a Regareali (da Rahal Alì, casale di Alì), presso la tenuta dei conti Tasca d’Almerita, imprenditori agricoli e storici produttori di vino, da poco aperta all’ospitalità, nel complesso di Case Grandi.

E godere così del fascino di un’elegante dimora di campagna, autentica, vissuta e ricca di memoria. Perché qui, dove si insediarono Arabi prima e Romani poi, c’è un pezzo di storia del vino siciliano. La proposta per gli innamorati? Trascorrere in azienda i giorni a cavallo del 14 (o il week end successivo), tra visite, degustazioni di vino e formaggi, escursioni in bici e tour alla ricerca di erbe selvatiche. Ma soprattutto seguire le lezioni di cucina di Fabrizia Tasca Lanza presso la scuola Anna Tasca Lanza (ATL), fondata 30 anni fa dalla mamma della signora. Antesignana di corsi e show cooking che impazzano oggi per la penisola, la scuola, famosissima negli Stati Uniti e poco in Italia, propone ricette ancorate al territorio, realizzate quasi interamente, dall’olio alla carne, con prodotti della tenuta. Dove i pesticidi sono banditi , secondo i sani principi di un’agricoltura “gentile e rispettosa” della natura.

Cosa imparare quindi (e poi gustare) in questi minicorsi dedicati alle coppie? “Non ci inventiamo nulla di nuovo”, spiega Fabrizia Tasca, “perché qui i ceci, le lenticchie (quelle di Villalba sono buonissime!), le verdure o l’agnello si sono sempre usati, da 100 anni a questa parte. Quello che c’è di diverso è il tipo di cucina, più leggera, meno grassa. Per questo corso intensivo propongo delle piccole arancine al ragù di stigghiole, le budella di agnello, tipiche della cucina di strada siciliana, il risotto con gli sparacelli (e cioè i broccoletti) e mandorle e lo spezzatino di agnello alla menta fresca. E poi i cannoli, da farcire con la crema di ricotta preparata al momento, che io considero la nostra crema chantilly: in azienda abbiamo anche un piccolo gregge di pecore ed è possibile assistere alle fasi di preparazione. E’ una lezione di cucina diversa dal solito, nella quale si imparano molte cose insieme.

Ma gli italiani sono bravissimi”. Compresa nel pacchetto la raccolta degli ingredienti, da effettuare tutti insieme nel grande orto della tenuta. Chi poi fosse interessato potrà richiedere un corso “monografico” su determinati tipi di preparazioni, dalle paste lievitate ai dolci siciliani in genere. Il soggiorno a Regareali, modulabile anche in più giorni, prevede anche la possibilità di un’escursione nel giardino della Kolymbetra, nel cuore della Valle dei Templi ad Agrigento, per un tour guidato tra le infinite specie botaniche presenti.

da ansa.it

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