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Tav si dimette Rainer Masera lascia la presidenza della Commissione intergovernativa italo-francese (Cig) sulla Torino-Lione

TAV, SI DIMETTE RAINER MASERA.
VIRANO: “ANDARE AVANTI”

TORINO – Rainer Masera lascia la presidenza della Commissione intergovernativa italo-francese (Cig) sulla Tav Torino-Lione; il Governo nomina subito il suo successore, Mario Virano, ora Commissario straordinario del Governo per la Tav, e conferma così che sulla Torino-Lione vuole andare avanti in maniera più che decisa. Del cambio al vertice della Cig si sa tutto in poche ore, dopo l’annuncio del deputato del Pd Stefano Esposito, strenuo sostenitore della Tav. «Rainer Masera si è dimesso – dice – e questo è un fatto spiacevole» perchè – lascia intendere – dopo «la tempesta in un bicchier d’acqua» dei giorni scorsi con i presunti dubbi della Francia, ora sulla Torino-Lione si addensano nuove nubi. Il Governo le spazzi via subito, prima dell’estate – aggiunge Esposito – e «per un ruolo così importante e delicato, scelga una personalità autorevole e prestigiosa».

«ANDARE AVANTI» Detto fatto: dal Governo arriva la nomina di Virano a capo della delegazione italiana nella Cig. A designarlo, nei giorni scorsi – precisa una nota del Ministero delle Infrastrutture – dopo le dimissioni di Masera «formalizzate lo scorso 28 giugno, alla scadenza dell’incarico», è stato il Ministro Corrado Passera che a Virano ha confermato «il forte appoggio suo personale e dell’intero Governo per la realizzazione della Tav». Il messaggio è chiaro. «Dal Governo – dice Virano – arriva ancora una volta un segnale molto forte della volontà di realizzare la Tav Torino-Lione», «senza indietreggiare neppure di un millimetro», rimarca il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta. Si va avanti, dunque, senza incertezze e senza eventuali ritardi che le dimissioni di Masera avrebbero potuto causare (benchè lui stesso li abbia subito esclusi). Alla fine dell’anno, infatti, scadrà il mandato dell’attuale presidente della Cig, l’ex ministro francese Luis Besson, e dal primo gennaio la presidenza di turno sarà affidata al capo della delegazione italiana, che ora è Virano, appunto. Una continuità che rassicura i sostenitori della Tav: Virano è un grande esperto della Torino-Lione, ha presieduto l’Osservatorio che ha modificato il progetto originario fino a giungere a quello attuale (definito low cost), gode di grandissima stima internazionale e della piena fiducia del Governo (lo ha sottolineato ancora una volta Passera) e delle istituzioni locali (a ribadirlo oggi è stato il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota). Sarà lui ad affrontare i delicati nodi che la Tav si troverà a sciogliere nei prossimi mesi, a cominciare dalle richieste fatte nei giorni scorsi dalla Francia che vuole un nuovo trattato internazionale dall’Italia e altre risorse finanziarie dall’Unione Europea. La Cig è il luogo dove sciogliere questi nodi prima del ‘via liberà dei Governi: sono della Cig tutte le competenze sulla tratta internazionale della Torino-Lione, che va dalla stazione di Susa (Torino) a quella di Saint Jean de Morienne (Francia). Ed è in questi 63 chilometri che corre il tanto discusso tunnel di 57 chilometri (45 in territorio francese) che attraverserà le Alpi per collegare Italia e Francia, al centro delle dispute di questi anni. Ed è la Cig che elabora le proposte e coordina gli studi, ‘sostituendosì ai Governi ai quali spetta comunque la responsabilit… delle scelte politiche e delle decisioni finali, soprattutto quelle finanziarie. Un vuoto al suo vertice avrebbe potuto rappresentare un freno sulla strada del supertreno fra Torino e Lione.

da leggo.it

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