Natale a Tallin

Presepe Tallinn. Natale è qui

La capitale estone ospita uno dei mercatini natalizi piu’ suggestivi d’Europa. Lane, ferro battuto, dolci, vin brule’, cori e renne vere. E l’albero decorato più antico del mondo

Narra la leggenda che il primo albero di Natale sia nato qui, sulle rive del Baltico, ad opera della potente congregazione medievale di mercanti chiamati “Teste nere” (dal loro santo protettore, il nero San Maurizio). Trascinarono l’enorme abete sulla riva per farne un falo’ e i bambini presero a decorarlo di frutta, nastri e oggetti  trovati in casa. Alla fine era talmente bello che le Teste nere decisero di non bruciarlo, ma di tirarlo su e spostarlo nella piazza centrale di Reval. Danzarono fino all’alba con le ragazze del paese, poi gli diedero fuoco. Correva l’anno 1441, Reval era la capitale della Livonia germanica (ora Estonia e Lettonia). Oggi si chiama Tallinn, di quell’epoca fiorente ha conservato la magia delle architetture medievali, il candore delle abbondanti nevicate e l’atmosfera un po’ fiabesca che ne fa una meta perfetta per un week-end natalizio fuori dai circuiti convenzionali.

Nonostante la sua tradizione dei mercatini natalizi sia appena decennale, dopo l’interruzione dell’era sovietica, Tallinn puo’ gia’ considerarsi una delle “capitali” del turismo del vin brule’ e delle strenne con l’ambizione dichiarata di conquistare il primato. Oltre cinquanta banchetti di prelibatezze e artigianato locale attirano infatti dal 2001 migliaia di viaggiatori nel Jöuluturg (mercatino natalizio) di Raekoja Plats, la piazza del Comune, e da quest’anno anche nella “succursale” piazza centrale del nuovo quartiere di Rotermann, una giustapposizione di architettura contemporanea ed edifici antichi che secondo l’amministrazione puo’ fare da sfondo perfetto agli allestimenti natalizi. Ma resta senz’altro la Raekoja Plats, con al centro il suo gigantesco albero di Natale illuminato, il setting perfetto almeno per sognare. Tanto che sono molti gli adulti che si mettono  in fila davanti alla casetta di Babbo Natale all’ingresso del mercatino, dotata di cassetta postale per le lettere dei desideri e di panchette di lavoro per gli elfi aiutanti di Santa Klaus.

Il percorso continua tra i minuscoli banchetti riscaldati dalle lane artigianali, dal glogg (il vino caldo e speziato con canella, cardamomo, chiodi di garofano, bucce d’arancia e zenzero), e dal locale liquore amaro e sciropposo chiamato Vana Tallinn (servito con il caffe’, oppure on the rocks con il latte o meglio ancora in un cocktail di champagne).  Che mescolano il loro profumo con quello dei dolci di panpepato e zenzero impregnado l’aria gelida di un sentore decisamente natalizio. Una festa di tutti i sensi, perche’ il sottofondo e’ dominato dalle classiche carols natalizie cantate dal coro di voci bianche sul palco allestito al centro della piazza.

Lo shopping e’ fatto di oggetti unici: naturalmente maglioni  a fantasie nordiche, calzettoni, sciarpe e cappelli, ma anche i cappelli-sciarpe di tipica creazione estone che offrono protezione  totale tra testa, nuca e gola al freddo pungente. Piccoli oggetti di legno intarsiato, cuscini imbottiti di grano saraceno e i tradizionali boccali da birra di ceramica si alternano ad artigianato di ferro battuto (attrezzi per i camini e straordinarie serrature e battenti decorati di gnomi e teste di cervo simili a quelle che si trovano passeggiando per i vicoli della citta’).  E ancora vetro soffiato, piccoli animali impagliati decorati di nastri e panni rossi (la paglia e’ simbolo di affetto per i piccoli, porta fortuna portarne via un mazzetto e farne dono ai bambini), finissime tovaglie di lino ricamate. Per finire con le casette di marzapane e i banchetti che offrono zuppe calde, caldarroste, salsicce piccanti, nocciole tostate e dolci al miele.
Per i piu’ piccoli, dopo la puntata nello chalet di Santa Klaus, arriva la sorpresa delle renne: dietro un recinto, immerse nella neve, danno corpo alla fantasia piu’ irreale e fanno da sfondo a imperdibili foto ricordo. A guidarli verso di loro, se si e’ fortunati, sono Scribble e Scrabble, gli elfi aiutanti di Babbo Natale che si aggirano per il mercatino a salutare i turisti.

Una passeggiata nei vicoli della Tallinn medievale, dichiarata patrimonio dell’umanita’ dell’Unesco,  completa l’immersione nell’atmosfera natalizia. Una festa che qui, come in tutte le civilta’ nordiche, e’ legata al solstizio d’inverno. Da cui il nome Joulud – derivante da Yule, la festivita’ pagana germanica che da fine dicembre a inizio gennaio segnava le celebrazioni del solstizio fino a che l’introduzione del calendario giuliano non ha fissato il giorno di Natale al 25 dicembre. Qui in Estonia il Natale vero e proprio comincia il 21 dicembre, giorno del solsitizio e festa di San Tommaso. Ancora una volta simbolo cristiano e simbolo pagano in onore di Vana Toomas, guerriero simbolo della citta’ posto a protezione della sua gente dal segnavento della torre del Municipio. Appena poco sopra la sommita’ del grande albero portato fin qui dai mercanti quasi 600 anni fa.
di Raffaella Menichini da repubblica.it


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