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Tagli del Ministero e il Castello di Miramare resta al buio

Tagli del ministero: il soprintendente
lascia al buio il castello di Miramare

Convocato dal sindaco anche per la polemica sulle bollette
dell’acqua: «Acegas preferisce sponsorizzare la pallavolo»

TRIESTE – Il castello di Miramare al buio: il sindaco di Trieste Roberto Cosolini ha convocato per domani il soprintendente regionale ai Beni storici Luca Caburlotto e la direttrice del castello di Miramare, Rossella Fabiani. Sul tavolo, la decisione presa da Caburlotto, di spegnere da questa sera l’illuminazione del Castello e del Parco a causa della mancanza di risorse, poiché il ministero per i Beni culturali non ha erogato l’atteso finanziamento di 270mila euro per le bollette e le manutenzioni.

Il castello resterà al buio. Il soprintendente non trova poi scandalosa l’eventualità che le luci restino spente: «Non vedere le piazze e le facciate degli edifici pubblici illuminati – spiega – sarebbe un segno di attenzione per l’austerità e il rigore della spesa pubblica, fatte naturalmente salve le luci per la sicurezza». «Dell’illuminazione del castello trae esclusivo vantaggio la città di Trieste e non si tratta di un investimento fruttifero per lo Stato, che ne ha la spesa esclusiva. I visitatori arrivano a prescindere dalle luminarie di notte».

Polemiche per le bollette. Quello che invece Caburlotto non digerisce è che la tariffa applicata dalla multiutility Acegas per l’acqua che serve ad innaffiare i 22 ettari del parco di Miramare, sia quella per uso domestico: «Chiediamo da anni ad Acegas – spiega il soprintendente – una riduzione della tariffa, che sia applicata quella agricola. Inutilmente. Se Acegas sponsorizza la pallavolo e si rifiuta di agevolare la tariffa dell’acqua di Miramare, vuol dire che la priorità per il Comune di Trieste, che è il socio di maggioranza di Acegas, è la pallavolo».

da gazzettino.it

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