Egadi Trofeo Vela a Favignana 

velaFavignana: i big della vela e non solo
Grande festa di fine estate nel segno della vela d’altura e del glamour. Il Trofeo Challenge Ignazio Florio è partito. In gara 40 imbarcazioni
I campioni di vela d’altura alle Egadi.

È un’occasione da non perdere per chi ama il mare e la vela d’altura, i tramonti suggestivi e la buona cucina. L’appuntamento è a Favignana, l’isola più grande delle Egadi, a meno di mezz’ora di aliscafo da Trapani. Da oggi fino al 19 settembre si svolge il Trofeo Challenge Ignazio Florio, organizzato dallo Yacht Club Favignana, presieduto da Chiara Zarlocco.

Giunto alla quarta edizione è ormai diventato un punto di riferimento per la nautica nazionale e un evento di successo che attira in Sicilia i big della vela, della cultura e dello spettacolo. La regata a inviti vedrà la partecipazione di 40 imbarcazioni cabinato di lunghezza non inferiore ai 9,50 metri, provenienti da tutta Italia. Tra i nomi noti, due esponenti di spicco della vela italiana: Andrea Fornaro, skipper e tattico su “Aurora” (il Canard 41 che ha vinto alla Giraglia Rolex Cup di quest’anno) e Matteo Miceli, il navigatore recordman della traversata dell’Atlantico che, questa volta, sarà lo skipper dell’Hanse 37 “Saudade”, con a bordo anche il disabile siciliano Fausto Firreri.

Dovranno affrontare numerose prove, tra regate costiere che impegnano le imbarcazioni nella circumnavigazione dell’isola e la giornata dedicata alle boe, disputata in due manche nello specchio d’acqua compreso tra Favignana, Levanzo e Trapani. I quattro giorni saranno all’insegna dello sport, ma anche della musica e del glamour con la partecipazione di importanti personaggi del mondo televisivo, cinematografico, politico e istituzionale.

Il Trofeo è dedicato a Ignazio Florio, capostipite della famiglia di potenti industriali siciliani, che acquistò nel 1874 le Isole Egadi e qui estese le sue attività di lavorazione industriale del tonno. Di quel periodo, importantissimo per la storia dell’isola, rimane una delle tonnare più belle e importanti della Sicilia, il grandioso stabilimento Florio, attivo fino a una quarantina di anni fa e ora completamente restaurato grazie all’intervento della Sovrintendenza dell’Assessorato Beni Culturali della Regione Siciliana, che ha impiegato circa 6 anni e un importo di 15 milioni di euro. Lo straordinario reperto di archeologia industriale, che nei suoi 40.000 mq per secoli ha custodito macchine per la lavorazione del tonno, attrezzature per la pesca e i vascelli in legno della tonnara, ospiterà anche una grande scuola di vela d’altura internazionale.

Non solo mare però, sono tante le bellezze naturalistiche a Favignana, perfetta per una minivacanza fuori stagione. Come le vecchiefavignana cave di pietra, che caratterizzano fortemente il paesaggio dell’isola: dai siti a strapiombo sul mare a quelli scavati a fianco delle strade che s’inoltrano nella campagna, dalle cave trasformate in giardini ipogei, come Villa Margherita, agli ingrottamenti. Ci si può addirittura dormire, come nell’originale Cave Bianche Hotel ricavato in una cava degli anni ’60. Si arriva in reception e si scopre di dover scendere anziché salire, perché le 32 camere sono distribuite tra i piani a livello zero, -1, -2, -3. Ci sono enormi spazi scenici sapientemente illuminati e suggestivi al tramonto con la pietra che cambia colore durante le ore della giornata. Per scoprire l’isola basta noleggiare un motorino e raggiungere le cale più belle. Bisogna però farsi consigliare in base al vento: se soffia da nord si va a Lido Burrone, Grotta Perciata, Marasolo, Cala Azzurra. Con i venti da sud, quindi scirocco e libeccio, La Praya oppure Cala Rossa.

La colazione si fa al Bar del Corso in via Vittorio Emanuele 40, famoso per le cassatelle di ricotta fritte e per le brioche ripiene di gelato, mentre in piazza Europa si cena nel ristorante più celebre dell’isola El Pescador ( da non perdere le busiate alla Pescador, con erbe aromatiche spontanee). E per dormire si sceglie l’accogliente Portico Hotel o l’Albergo Ristorante Egadi. In alternativa, il b&b Casa Favonio : poche camere in un villa in campagna, curate nei minimi dettagli da Sonia che fa l’arredatrice.

Mariella Piscopo

da IL CORRIERE DELLA SERA