Stefano Faravelli mostra dal titolo: Giappone – Taccuini dal Mondo Fluttuante

Mostre: taccuini e tavole sul Giappone , carnet di viaggioViaggi dell’Elefante, la Fondazione Italia Giappone e il Museo Nazionale di Arte Orientale ”Giuseppe Tucci” presenteranno sabato prossimo alle ore 17, presso la prestigiosa sede Palazzo Brancaccio del Museo Nazionale di Arte Orientale a Roma, l’esposizione e il carnet di viaggio dell’artista Stefano Faravelli dal titolo: ”Giappone – Taccuini dal Mondo Fluttuante”. L’opera, recentemente pubblicata, racconta un itinerario in Giappone attraverso gli acquarelli e la scrittura di Faravelli e un documentario realizzato da Stefano Folgaria. Il volume ”Giappone – Taccuini dal Mondo Fluttuante” e’ distribuito da De Agostini ed e’ stato curato e finanziato da Enrico Ducrot, Amministratore Delegato dello storico tour operator Viaggi dell’Elefante, archeologo, grande conoscitore ed esperto di molti Paesi nel mondo, tra cui il Giappone, terza destinazione di Viaggi dell’Elefante per volume d’affari. L’esposizione prevede, oltre ai disegni originali riprodotti nelle pagine del libro (due moleskine a soffietto – japanese, e un taccuino ad album), anche un piccolo gruppo di quadri ispirati all’universo del fantastico mitologico giapponese: processioni di inari (le fate- volpi), i gatti di Ise, le sirene. Immagini queste, nate nella linea di una poetica dell’immaginario che contraddistingue la fase successiva al viaggio vero e proprio, ma che da quest’ultimo e’ fecondata
I materiali, che saranno esposti da sabato prossimo, in una sala appositamente allestita con oggetti d’arte Giapponese nel Museo di Arte Orientale ”Giuseppe Tucci” presso il Palazzo Brancaccio, di Via Merulana 248 a Roma, sono il racconto di viaggio, in illustrazioni, commenti, analisi dei dettagli, di un itinerario in Giappone realizzato dall’artista Stefano Faravelli e dal reporter Stefano Folgaria. Un percorso pittorico e calligrafico nel cuore del Giappone, (ideato da Enrico Ducrot e Stefano Faravelli e realizzato da Viaggi dell’Elefante), attraverso le foreste grondanti del mondo Koya, i santuari shintoisti di Ise, le alpi di Nangano, con le loro popolazioni di machachi termali e quartieri di Tokio e Kyoto. Senza trascurare luoghi piu’ appartati ma straordinari come il Riokan Kayotei a Yamanaka. Queste disegni e questo libro si inseriscono in un percorso editoriale dedicato all’opera di Stefano Faravelli che ha avuto inizio con un libro sulla Cina e a seguire su Mali, India ed Egitto, con editori differenti.

”Sono onorato che il Museo Nazionale di Arte Orientale ospiti i miei lavori dedicati al Giappone”. -afferma Stefano Faravelli- ”I miei carnet di viaggio e le tavole di acquarelli non vogliono essere l’estemporaneo esercizio di un’abilita’ tecnica ma la narrazione della mia esperienza spirituale di un Paese. Sono il tentativo di racchiudere un mondo in un libro e offrire al lettore il miracolo di un viaggio da fermi. Poiche’ tuttavia, per vocazione sono anche un pittore, alle pagine realizzate durante il viaggio, ho deciso di affiancare, in questa occasione, anche alcune immagini realizzate dopo il viaggio: esse rappresentano cio’ che questo Paese ha lasciato in me, la memoria della sua bellezza. Il viaggio in Giappone, da cui e’ nata questa mia ultima opera e’ stato concepito e progettato, in accordo con Enrico Ducrot dopo un suo viaggio giapponese e la visita alle splendide opere di Iroshige in mostra a Roma nel 2009.”.

”E’ per me e Viaggi dell’Elefante un grande pregio vedere ospitate dal Museo Nazionale di Arte Orientale di Roma le opere Giappone – Taccuini dal mondo fluttuante – di Stefano Faravell, frutto di un progetto realizzato insieme che ha anche permesso la pubblicazione dell’omonimo Carnet di Viaggi.” – afferma Enrico Ducrot Amministratore Delegato Viaggi dell’Elefante – ”Questo libro segna l’inizio di un sodalizio di cui questa e’ solo la prima pietra. Dopo aver visto questa meravigliosa opera posso dire che la scelta di raccontare il Giappone attraverso il carnet di viaggio e le correlate opere di Stefano Faravelli nasce dal desiderio di capire meglio questo Paese. Le illustrazioni di questo maestro consentono di vedere, in un modo originale e nuovo, questo Paese cosi’ misterioso e talvolta contradditorio oltre a rappresentarne i due aspetti: una forte identita’ tradizionale e l’aspetto sviluppato con i modelli occidentali.’

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