Stati Uniti mega incendio in Texas già 700 case bruciate

Morte una ragazza e sua figlia
Usa, il Texas è in fiamme:già distrutte oltre 700 case

New York – Sono ormai oltre 700, le abitazioni distrutte negli ultimi due giorni da una serie di giganteschi incendi divampati in Texas, che domenica hanno causato anche la morte di due persone, una ragazza di 20 anni e la sua bambina di 18 mesi, oltre a enormi danni.

«Il Texas è in una situazione molto difficile, e ora la nostra priorità numero uno è molto chiara: proteggere la vita delle persone a ogni costo», ha detto, secondo quanto riportato dalla Cnn, Nim Kidd, capo della Protezione Civile locale.

Negli ultimi sette giorni, gli incendi sono stati oltre 180 e hanno devastato una superficie di quasi 50mila ettari.

«È uno degli incendi peggiori che abbia mai visto… di un’ampiezza stupefacente», ha affermato il governatore del Texas, Rick Perry, che in corsa per la candidatura dei Repubblicani alle elezioni presidenziali del 2012.

Il fronte maggiore si è sviluppato nei pressi della città di Austin, dove le fiamme hanno distrutto oltre 600 abitazioni, causando l’evacuazione di oltre 5000 persone. Nonostante l’impiego massiccio di vigili del Fuoco, quattro dei quali sono anche stati ricoverati in ospedale per intossicazione da fumo, l’incendio è di fatto rimasto fuori controllo sino a domenica.

Le fiamme si sono diffuse rapidamente anche a causa della tempesta tropicale Lee, che nei giorni scorsi ha imperversato con forti venti sugli Stati meridionali, partendo dal golfo del Messico. Secondo quanto hanno riferito i meteorologi, il vento nelle ultime ore è però calato, dai oltre 50 chilometri l’ora di ieri ai meno di 25 di oggi, e i pompieri, giunti anche da altri Stati, sono riusciti oggi a contenere l’avanzata delle fiamme.

Nei mesi scorsi il Texas è stato colpito da una siccità definita «storica», che ha favorito numerosi altri incendi: da novembre, ha detto il governatore Perry, le case distrutte dalle fiamme sono state «oltre mille».

da ilsecoloxix.it

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