Spiagge toscane il pericolo delle buche nei fondali

Il litorale toscano: circa 300 km di costa di cui oltre l’80% e’ costituito da spiagge, alcune delle quali hanno ben 14mila anni di eta’, essendosi formate alla fine dell’ultima glaciazione. E’ la lunga storia di un ecosistema tra i piu’ amati dall’uomo, ma che nasconde qualche insidia, come quella delle buche. “La sabbia e’ particolarmente mobile e la forza degli elementi e’ in grado di spostarne grandi masse in tempi brevissimi – spiega Maria Teresa Fagioli, presidente dell’Ordine dei Geologi della Toscana – Da qui la formazione di buche e rilievi sul fondale, micidiali per il bagnante poco accorto”.

Basta osservare alcune semplici regole di comportamento per evitare spiacevoli sorprese in spiaggia. Ecco come riconoscere la presenza di buche e avvallamenti in acqua: con mare calmo – secondo l’esperta – dove l’acqua e’ piu’ chiara, il fondale e’ piu’ basso; in caso di frangenti, il punto in cui questi si interrompono indica un canale di uscita della risacca, quindi buche. Un altro elemento indicativo della presenza di buche e’ una forte corrente nell’acqua bassa vicino a riva.

Chi venisse a trovarsi in prossimita’ di una buca deve sapere che la corrente spinge verso il largo. Stando ai consigli dell’esperta, se si viene trascinati al largo e’ meglio non resistere, ma cercare di spostarsi lateralmente verso la zona dove il frangente e’ piu’ forte. Attenti ai punti in cui il mare appare piu’ calmo: l’onda sembra ridursi per la maggiore profondita’ del fondale.

da adnkronos.com

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