Tracce di vita su Marte : la ricerca del rover Curiosity

Marte: La sonda Curiosity nel cratere “Gale” per trovare tracce di vita

di Enrico Ferdinandi

La Nasa a fine anno lancerà il rover Curiosity per la ricerca di forme di vita aliena su Marte. Al centro dell’attenzione è il cratere Gale ( così chiamato in onore dell’astronomo australiano Walter F. Gale) dove Curiosity cercarà di studiare la composizione del terreno. La particolarità di questa zona del pianeta rosso è la possibilità che ai piedi della montagna dove sorge il cratere vi possano essere dei sedimenti portati dallo scorrere dell’acqua. Se ciò fosse vero allora, almeno un tempo, piccole forme di vita (batteri ad esempio) sarebbero potuti esser presenti su Marte. Il cratere Gale ha un diametro di 154 chilometri e gli strati che lo compongono sono così interessanti per gli scienziati perché contengono argilla e solfati, elementi che si formano nell’acqua, ulteriori “prova” che forse un tempo lì potesse scorrere un fiume o un torrente.

La missione durerà un anno marziano, che corrisponde a 2 terrestri, nell’arco di questo tempo gli scienziati cercheranno di capire grazie alla sonda Curiosity se vi sono mai state forme di vita, seppur microscopiche nel pianeta rosso. La sonda è difatti dotata di dispositivi che le permettono di rilevare la presenza di composti organici, anche piccolissimi. Importanti saranno anche le informazioni ambientali e sull’abitabilità di Marte nel passato che Curiosity riuscirà ad estrapolare. L’amministratore della NASA Charles Bolden ha dichiarato che: “Marte è fermamente nei nostri obiettivi. Curiosity non solo restituirà un patrimonio di dati importante per la scienza, ma servirà anche come l’avanscoperta per una missione di esplorazione umana sul Pianeta Rosso”.

Michael Meyer, scienziato ai vertici dell’operazione NASA Mars Exploration program, ha dichiarato che “Il Cratere Gale ci offre possibilità interessanti per la ricerca di sostanze organiche, ma non è solo questo l’obiettivo. Il vantaggio di Gale è che è un sito con una diversità di caratteristiche che andranno indagate e un ambiente che è cambiato nel tempo. Questo ci permetterà di capire se anticamente Marte ha avuto la possibilità di ospitare forme di vita organiche”.

da 2DUERIGHE.COM

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