Sicilia tra pesca e turismo in crisi

di | Marzo 6, 2011

Pesca e turismo in Sicilia: due comparti economici trainanti in crisi

La pesca siciliana non sta vivendo un periodo brillante, in quanto attraversa un periodo di recessione che è ben rappresentato da Giovanni Tumbiolo, rappresentante del Distretto Pesca di Ma zara del Vallo (Tp). “Quattromila e cinquecento posti di lavoro persi nell’ultimo triennio, una riduzione del pescato siciliano del 30% dal 2009 ad oggi, – ha fatto sapere Tumbiolo – una paradossale

diminuzione dei prezzi alla banchina di molte specie insieme all’aumento costante e vertiginoso dei costi di produzione, in primo luogo quelli energetici, uniti alle forti tensioni e alla conseguente militarizzazione delle zone tradizionali di pesca”. Questa è stata l’allarmante analisi del rappresentante del Distretto Pesca di Mazara Del Vallo, il quale ha sottolineato anche la necessaria unione della pesca in Sicilia, così come era stato anche detto dall’assessore regionale alle risorse agricole e alimentari Elio D’Antrassi. “Solo così essa potrà diventare un serio interlocutore dell’Ue e delle istituzioni nazionali ed internazionali, dove si decidono le sorti della pesca, anche quella siciliana. Come distretto – ha continuato Tumbiolo –  in questi anni abbiamo elaborato un modello di sviluppo, che vogliamo condividere attraverso il tavolo dell’Osservatorio della pesca del Mediterraneo. Il modello è quello del Distretto Mediterraneo ispirato dai principi della Blue Economy”.

La situazione è seria soprattutto se la si consideri che la pesca ed il turismo sono i settori trainanti dell’economia siciliana. Ma mentre la pesca, come abbiamo detto prima naviga in cattive acque, il turismo è bloccato in una situazione di stasi grazie agli aiuti dell’Ue.

Fra il 2000 ed il 2006 sono stati creati con fondi dell’Unione Europea circa 2800 posti barca di cui 1000 a Marina di Ragusa, 700  a Balestrate e 650 a Riposto.

I porti turistici – ha detto l’assessore regionale al Turismo Daniele Tranchida – non vengono visti più come un semplice punto di attracco, ma come la porta d’accesso al più complesso e variegato sistema turistico siciliano, con una serie di itinerari che si sviluppano dalla località di arrivo verso le località vicine”.

A cura di Antonio Marchetta da corriereinformazione.it

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