Seychelles allarme pirati

seychelles_pirati1La Melody è salva, ma l’allarme pirati resta. Il governo delle Seychelles è in allerta perchè il ripetersi delle operazioni di pirateria vicino alle sue acque territoriali potrebbe mettere in crisi il turismo internazionale, unica risorsa economica del piccolo stato africano.

seychelles_piratiA differenza di altre mete come Samoa, Mauritius o Grand Cayman che hanno diversificato la loro economia, le Seychelles vivono quasi esclusivamente dell’arrivo di comitive di stranieri che fanno funzionare le lussuose strutture locali. E per quest’anno gli esperti segnalano che anche prima dell’acutizzarsi della crisi legata ai pirati somali, il tasso di occupazione del settore alberghiero a cinque stelle viaggiava attorno a un deludente 30-35 per cento.

La situazione è andata complicandosi quest’anno, dopo che l’intervento di una forza navale internazionale nel Golfo di Aden ha spostato il baricentro operativo dei pirati somali verso sud, coinvolgendo le rotte di navigazione percorse da chi è diretto al paradisiaco arcipelago.
A metà aprile il presidente delle Seychelles, James Michel, aveva dovuto interrompere una visita in Giappone dopo l’attacco di numerose navi da trasporto (tra cui il rimorchiatore italiana Bucaneer, con dieci italiani a bordo) a meno di 200 miglia nautiche da Mahe, la capitale, e il sequestro in mare di una decina di abitanti dell’arcipelago. «Simili incidenti – spiegò in quell’occasione il presidente Michel – sono pericolosi non solo perchè sono atti di terrorismo, ma perchè potrebbero spingere le navi da crociera fuori dalle nostre acque territoriali e ferire gravemente il turismo nazionale».

In una situazione in cui l’economia nazionale è in crisi, il Fondo monetario internazionale (Fmi) è dovuto intervenire con un credito di emergenza, mentre il Club di Parigi ha praticamente annullato il 45% di un debito di 215 milioni di euro. Inoltre, di fronte al crescente pericolo delle incursioni dei pirati somali, le autorità hanno chiesto a vari paesi – fra cui Stati Uniti, Unione europea (Ue) e India di fornire la protezione di unità delle loro Marine militari.  CONTINUA

da  IL SOLE 24 ORE

Leave a Reply