Sestriere Siamo così pieni che abbiamo dovuto rinunciare ad una tappa della Coppa del mondo di sci di recupero

vip_vacanze_montagna_sestriereCoppa del Mondo? No grazie”
Sestriere rinuncia, troppi turisti
La stazione della Vialattea ha dovuto rifiutare la proposta della Fis di recuperare una gara che non si è potuta disputare a Zagabria per mancanza di neve. Fogliata, presidente degli albergatori: “Abbiamo troppi turisti nei nostri hotel”

Coppa del Mondo? No grazie. Sestriere ha dovuto rifiutare la proposta della Fis di recuperare sulle piste della Vialattea una gara che non si è potuta disputare a Zagabria per mancanza di neve. “Abbiamo troppa gente”, allarga le braccia per nulla sconsolato Carlo Fogliata, presidente del consorzio degli albergatori di Sestriere.

“Siamo così pieni che abbiamo dovuto rinunciare ad una tappa della Coppa del mondo di sci”. Carlo Fogliata, presidente del consorzio degli albergatori di Sestriere, tira le somme sulle presenze in alta Valle di Susa. Perché avete dovuto rinunciare? “Si trattava di un recupero. A Zagabria non c’è neve e la Federazione internazionale di sci ha chiesto una disponibilità a Sestriere per il ponte della Befana, tra il 5 e il 7 gennaio. Purtroppo non abbiamo una sufficiente quantità di camere per accontentare una proposta arrivata all’ultimo. Già solo dieci giorni fa sarebbe stato diverso”.

Dieci giorni fa il quadro delle prenotazioni era negativo? “Sì, c’è stato un recupero all’ultimo. Dieci giorni fa il livello di riempimento delle strutture alberghiere era basso. Poi c’è stata una corsa alla prenotazione, soprattutto degli italiani. Si vede che, nonostante la crisi, molti non hanno voluto rinunciare a qualche giorno di relax. Avranno rotto il salvadanaio”. Più stranieri o più italiani? “Da noi fino all’Epifania c’è un’equa divisione: 50 per cento italiani, 50 stranieri. A spanne. Forse, c’è una leggera maggioranza degli italiani. Al massimo un 60 per cento. Dopo la Befana le settimane bianche saranno all’insegna degli sciatori che vengono da fuori Italia”.

Sempre i soliti inglesi? “No. Gli sciatori della Gran Bretagna rappresentano uno zoccolo duro importante ma se ne sono affacciati altri, in particolare olandesi, russi, che rappresentano una novità da qualche anno. Qualche blitz dei francesi. Registriamo poi un altro gradito ritorno, quello degli spagnoli, che da un po’ di tempo non si vedevano sulle nostre montagne”.

di DIEGO LONGHIN da repubblica.it

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