Sestri Levante e la festa hawaiana 2012

di | Agosto 4, 2012

La festa hawaiana si fa, ma con i divieti

Sestri Levante – Sembra una partita a scacchi, di mosse e contromosse, ciascuno per portare a casa il risultato sperato. I giovani la festa hawaiana. L’amministrazione comunale, d’accordo con i commercianti e una fetta di cittadini sestresi, una serata senza guai. L’ultimo scatto è l’ordinanza sindacale urgente varata ieri, quella con cui il sindaco, Andrea Lavarello, regola la somministrazione di alcolici, l’apertura dei locali, la circolazione di carri allegorici e musica nell’aria tra il 7 e l’8 agosto. E di cui discuterà stamane con gli esercenti stessi, per mettere a punto gli ultimi dettagli e cercare la loro piena collaborazione.

La misura, fino a qualche giorno fa non ritenuta necessaria, segue al tam tam scatenato su facebook da una settimana a questa parte, a suon di appuntamenti divulgati e misteriosamente cancellati, rimpiazzati da altri nuovi. «La polizia postale? Non so se sono stati loro – risponde Lavarello – Avevano detto che avrebbero controllato il web. In ogni caso, stiamo facendo il possibile per evitare che quella di martedì sia una serata pericolosa, per dare un taglio netto alla piega che aveva preso nelle edizioni precedenti. La città ha bisogno di voltare pagina, di evitare i guai».

Se la fonte dei guai è l’eccesso alcolico, è proprio alla somministrazione dei drink che l’ordinanza da una stretta. A cominciare dall’orario di chiusura dei locali, anticipato dalle 2 abituali alla mezzanotte. A quell’ora le saracinesche dovranno abbassarsi per non lasciare ai giovani in festa possibilità di acquistare bevande. Acquisti che saranno possibile solo all’interno dei locali e non nei dehor all’aperto: «Di solito i locali consegnavano da bere all’esterno, impedendo l’ingresso nel bar – spiega il sindaco – Quest’anno non sarà possibile, se vorranno servire da bere potranno farlo al bancone, fino a mezzanotte». Stamattina, gli esercenti dovranno chiarire se la misura vale anche per i ristoranti e per i bar con cucina che hanno buona parte dei loro tavoli all’aperto.

Sara Olivieri da ilsecoloxix.it

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