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Sequestrata Villa Cusona : fu usata da Tony Blair per le vacanze

La finanza sequestra villa Cusona : fu il buen ritiro della famiglia Blair
L’inchiesta sui finanziamenti a Metropoli Day e Giornale della Toscana della Ste (Società toscana di edizioni) di Denis Verdini. La villa è uno dei beni sequestrati per la contestata truffa al Dipartimento per l’editoria

di FRANCA SELVATICI

sequestro_villa_cusona_vacanze_blairLa tenuta di Cusona, che ha ospitato per anni il primo ministro inglese Tony Blair e la sua famiglia, è uno dei beni sequestrati dalla Guardia di Finanza nell’inchiesta sulla contestata truffa al Dipartimento per l’editoria per i contributi versati al Giornale della Toscana e a Metropoli Day.

Cusona sorge di fronte a San Gimignano, si estende per 530 ettari sui quali vengono coltivati i vigneti della celebre Vernaccia, di Sangiovese, Merlot e Sauvignon.

Ha una storia millenaria e appartiene alla famiglia Guicciardini Strozzi, che annovera fra gli antenati Francesco Guicciardini, i banchieri Strozzi, celebri rivali dei Medici, e Lisa Gherardini del Giocondo, la immortale Monna Lisa ritratta da Leonardo.

All’inizio del ‘900 il sindaco di Firenze e ministro dell’agricoltura Francesco Guicciardini sposò Luisa Strozzi e trasformò Cusona in un’azienda agricola modello. L’attuale proprietario è il principe Girolamo Strozzi Majorca Renzi, raffinato enologo e console di Russia, già presidente della Ste, la Società Toscana di Edizioni creata dal senatore Pdl Denis Verdini per pubblicare il Giornale della Toscana. Secondo le accuse, attraverso l’artifizio di creare una falsa cooperativa e di attribuirle il 51% delle quote della società, dal 2002 al 2011 la Ste ha percepito indebitamente circa 19 milioni di contributi statali.

E circa 10 ne ha ricevuti, sempre secondo le accuse, la Settemari, editrice di Metropoli Day. Fra il novembre 2001 e l’aprile 2013, su richiesta dei pm Mione, Monferini e Turco, il gip Paola Belsito ha disposto il sequestro per equivalente, a carico di amministratori e soci delle società editrici, di beni per quasi 23 milioni. E fra questi la tenuta di Cusona. “Ma – obietta l’avvocato Antonio D’Avirro – i terreni bloccati nel novembre 2011 nel grossetano sono più che sufficienti a coprire il valore dei beni di cui è stato disposto il sequestro per equivalente a carico del principe Strozzi”.

da repubblica.it

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