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Secondo Terremoto in Emilia il bilancio : sedici morti nel modenese

Terremoto, 16 morti nel Modenese E ora sono 14mila gli sfollati
Forti scosse alle 9 e alle 12,56
Gente in strada e linee telefoniche bloccate. Disagi al traffico ferroviario, crolli nelle province di Bologna, Modena e Ferrara Segnalateci i danni

Bologna, 29 maggio 2012 – La terra trema ancora in Emilia: alle 9 si è verificata un’ennesima scossa. Tra le più forti e più lunghe dal 20 maggio: di magnitudio 5.9. I comuni prossimi all’epicentro sono stati Medolla, Mirandola e Cavezzo, ma l’evento si e’ sentito in buona parte delle regioni del Nord Italia, dalla Lombardia al Veneto fino al Trentino, e anche in Toscana. Persino in Austria. La scossa ha avuto una durata di una decina di secondi. Molta gente è scesa in strada per la paura anche nel capoluogo emiliano: tutti fuori dalle scuole. Un’altra nuova scossa, forte, si è registrata alle 12,56, con magnitudo 5.3.
Alle 13,30 state registrate circa 60 scosse, e le repliche di questo terremoto “dureranno parecchi giorni”. Così, ai microfoni di Rainews 24 il sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Alessandro Amato, che spiega: “La zona più attiva è quella più occidentale, tra Modena, Moglia e Mirandola, ma oggi si sta estendendo verso ovest”.
Al momento si contano sedici morti nel Modenese, e ancora un disperso: clicca e leggi. Tra le vittime di San Felice sul Panaro anche un ingegnere che faceva controlli sulla staticità: clicca e leggi e il parroco di Rovereto: clicca e leggi.
Nel Modenese. Grossi danni nelle zone già colpite dal sisma del 20 maggio: distrutto il centro di Cavezzo, Medolla e Mirandola. A Mirandola e’ crollata la facciata del Duomo. A Modena evacuate mamme e neonati dall’ospedale(clicca e leggi)
Nel Ferrarese. A Cento è caduto il Teatro comunale. Il sisma ha provocato anche il ferimento di una donna di 48 anni, che è stata trasportata in condizioni gravi all’ospedale di Bologna.(clicca e leggi)
Nel Bolognese. Evacuato l’ateneo e il Palazzo del Comune (clicca e leggi). Danni a Crevalcore e Sant’Agata(clicca e leggi). Messi a disposizione per gli sfollati il Parco nord e altre aree verdi (clicca e leggi)
Nel rodigino Un operaio e’ stato colpito da un pezzo di cornicione mentre stava allestendo le impalcature per la messa in sicurezza della chiesa di Salara , gia’ lesionata dalla scossa di terremoto di nove giorni fa. L’uomo e’ stato trasportato all’ospedale per accertamenti, ma non sembra in pericolo di vita. (clicca e leggi)
Nel Reggiano.  Ci sono stati altri crolli. A Reggiolo in e’ crollata la Rocca. Gli studenti sono usciti dalle scuole e il sindaco Delrio ha detto loro di restare fuori visto che è una “bella giornata e bisogna ancora capire gli sviluppi e la natura del sisma”(clicca e leggi)

Il traffico ferroviario. Ripresa la circolazione verso le 12,30 sulle linee Padova-Bologna, Verona-Bologna, Milano-Bologna, Verona-Mantova-Modena per accertamenti a causa del terremoto. A Bologna vengono segnalati ritardi fino a 180 minuti. I treni da Bologna a Verona viaggiano a velocità ridotta a causa degli accertamenti tecnici in corso. Intanto su Twitter e Facebook rimbalza la notizia dell’ultima scossa. Tutta la popolazione del centro nord è impaurita e preoccupata.
Sono oramai centinaia le scosse di assestamento dopo il sisma di magnitudo 6.06 che alle 4.04 del 20 maggio ha colpito le zone del modenese e del ferrarese, con epicentro a Finale Emilia.
Ammonta a 14.000 persone il numero degli sfollati in conseguenza del sisma che ha colpito l’Emilia. Lo ha detto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, nella sua informativa al Senato. “I nuovi sfollati – ha spiegato Catricalà- sono circa 8.000 che, sommati ai precedenti 6.000, portano il computo totale a 14.000 unità”. Persone che possono trovare ricovero “nelle tende, nelle strutture alberghiere e in altre strutture”.
Il presidente del Consiglio, Mario Monti, in sala stampa a palazzo Chigi accanto al presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, ha garantito l’intervento “in tempi brevi” e chiesto ai cittadini delle zone colpite di “avere fiducia”. L’impegno dello Stato, ha detto Monti, sara’ “garantito da subito”, le istituzioni “non sono impreparate”.

da ilrestodelcarlino.it

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