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Sciopero Lufthansa manda nel caos i cieli di Berlino

Cieli sopra Berlino paralizzati dal maxi-sciopero di Lufthansa
A terra quasi tutti i 1.700 voli della compagnia di bandiera tedesca, ai passeggeri offerto un biglietto per l’alta velocità ferroviaria. I sindacati chiedono un aumento salariale e garanzie per i posti di lavoro. La risposta: è il momento di tagliare

di ANDREA TARQUINI

Lufthansa_offerta_san_valentino_2013E’ arrivato il lunedì nero per il gigante tedesco dei cieli. Lo sciopero del personale di terra della compagnia di bandiera tedesca (la prima per flotta e rete nell’intera Europa continentale) ha bloccato i suoi collegamenti, creando gravissimi problemi a chi viaggia e quindi indirettamente anche all’economia, affollamento e caos negli aeroporti, e problemi con effetto da reazione a catena per chiunque volasse con coincidenza di Lufthansa.

A seguito dell’agitazione, la compagnia è stata costretta a cancellare tutti i suoi circa 1700 voli giornalieri, o meglio quasi tutti: a metà mattino la direzione aziendale annunciava di prevedere che al massimo potrà garantire 32 voli. Ai passeggeri che dovevano viaggiare sul corto e medio raggio la Lufthansa ha offerto per i voli nazionali in alternativa un biglietto gratuito per l’alta velocità ferroviaria. Migliaia e migliaia di persone in viaggio hanno dovuto cercare in fretta e furia voli alternativi. Secondo il capo del personale di Lufthansa, Stefan Lauer, l’agitazione ha colpito almeno 150mila passeggeri, ma appunto i suoi effetti a catena possono essere ben più vasti.

La vertenza per il rinnovo contrattuale del personale di terra di Lufthansa è di difficile composizione. Il sindacato che li guida, cioè il Ver.Di, la centrale dei lavoratori dei servizi, chiede infatti aumenti retributivi del 5,2 per cento e garanzie per i posti di lavoro. La direzione di Lufthansa ribatte che non è proprio questo il momento di parlare di aumenti, ma anzi occorre tagliare le spese. Lufthansa non solo è esposta come tutte le grandi compagnia ai problemi generali del trasporto aereo. Essendo considerata un’aerolinea di qualità, l’equivalente di quello che nel mondo dell’auto è un marchio premium, la compagnia tedesca anche la concorrenza sempre più agguerrita e temibile dei vettori di qualità del Golfo o dell’Estremo oriente, da Qatar Airways a Emirates, da Etihad a Cathay Pacific o Korean Airlines. “Una situazione in cui affrontiamo scioperi ogni tre mesi certo non ci aiuta ad essere competitivi”, ha detto Lauer.

da repubblica.it

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