Sardegna ed i Fuochi di Sant’Antonio

CAGLIARI: GRANDE SUCCESSO DEI FUOCHI SANT’ANTONIO E PREPARATIVI PER CARNEVALE
Le fiamme dei fuochi si Sant’Antonio si sono appena spente, ma le braci continuano a scaldare i cuori degli abitanti dei cento comuni sardi e dei loro ospiti coinvolti nell’evento, che per la prima volta si sono uniti sotto la regia della Regione col il ‘brand’ dell’ ’Isola che danza’. Il ricordo delle lunghe notti fiammeggianti e ricche di scintille non si dimenticherà facilmente. Scintille che per due fine settimana hanno unito idealmente i comuni sardi che hanno perpetrato questo antico rito religioso, tra il sacro e profano, che quest’anno, grazie a una puntuale ricognizione sui territori, condotta dall’assessorato regionale del Turismo e dall’agenzia Sardegna Promozione, hanno goduto di una campagna istituzionale mai pensata e attivata sino ad ora. “L’opera della Regione – ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi -, oltre che rinnovare il sentimento di identità tra le popolazioni e richiamare numerosi turisti, incuriositi dalle originali interpretazioni sarde dei Fuochi di Sant’Antonio Abate, ha consentito all’assessorato regionale di esportare in Europa, a Vienna, Oslo, Utrecht e Stoccarda, la magia e il mistero delle ‘Scintille dal cuore’. Esprimiamo, quindi, la piena soddisfazione – ha proseguito l’esponente della Giunta Cappellacci – per la corale partecipazione delle amministrazioni locali coinvolte, dove interi quartieri e rioni si sono misurati nel preparare i fuochi e offrire ai visitatori, come da tradizione, ‘fave e lardo’, ‘pistiddu’, ‘coccone’ e buon vino. Col cuore ancora caldo, nel ricordo e nel calore dell’atmosfera dei fuochi, ora è il turno dei preparativi del Carnevale, , che animerà ben 37 comuni dell’ ‘Isola che danza’. ‘Su Karrasecare’ inviterà gli abitanti e i turisti, già ospiti o giunti per l’occasione, ad ammirare i ‘Mammuthones e i ‘Issohadores’, i ‘Boes e Merdules’, ‘Sos Thurpos e s’Erittaju’, ‘S’urtzu e sos Buttudos, ad assaporare le prelibatezze enogastronomiche dei luoghi coinvolti e della stagione, partecipando a eventi che affondano le radici fin dal lontano 1546, come per esempio la giostra de ‘sa Sartiglia’. I Carnevali, così come i Fuochi, saranno promossi dall’assessorato regionale del Turismo anche nelle fiere di Madrid, Dublino, Bruxelles e Praga, dove numerosi operatori turistici e il pubblico che affolla questi prestigiosi palcoscenici internazionali potranno finalmente scoprire e conoscere i dettagli dell’offerta di viaggio in Sardegna nell’altra stagione. “Prosegue la campagna istituzionale dell’ ‘Isola che danza’ – ha concluso l’assessore Crisponi – con l’intento di costruire un programma di ‘altra stagione’ con i comuni e i loro territori, ognuno con le sue vocazioni e specificità e che, finalmente, sotto l’egida della Regione, vedranno la promozione integrata degli eventi che fanno parte delle loro tradizioni e della loro storia. Ogni evento, comune e territorio uniti da un comune simbolico cuore, che concorrerà a rinnovare il sentimento di identità della nostra terra e ci permetterà così di realizzare attività di promozione sempre più d’effetto, tali da infondere nuovi impulsi ai comuni interessati. Nel contempo sarà favorita la conoscenza più approfondita di aspetti meno noti, ma non meno appassionanti, veri e propri tesori nascosti della nostra Isola”.

da Agenparl.it

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