Santa Lucia la festa che lega l’Italia e la Svezia

SANTA LUCIA, LA FESTA DELLE LUCI
La festa del 13 dicembre costituisce un legame speciale tra l’Italia e la Svezia. Il canto più noto è la “Sankta Lucia”, basata sulla melodia dell’omonima canzone napoletana, il cui testo fu modificato e tradotto in svedese nel 1919.
Santa Lucia, legame tra Italia e Svezia

ROMA – Se volete entrare subito nel clima delle feste non c’è niente di meglio che volgere lo sguardo a nord, verso le terre da dove arrivano le renne con le slitte, i regali e il rubicondo Babbo Natale. La Svezia, ad esempio, e se vi pare troppo lontana non c’è problema perché ci pensano gli svedesi e ve la portano loro a Roma accompagnata dal canto di “Santa Lucia”.

“SANKTA LUCIA”. Sì, proprio quella “Santa Lucia”, la nostra mediterranea “Santa Lucia”, la melodia della canzone napoletana “Sul mare luccica” che in svedese diventa “Sankta Lucia”. Tradotta nel 1919, è diventata la canzone più amata della “Festa delle luci”, una tradizione le cui profonde radici risalgono fino al Medioevo. Le giornate si accorciavano, la luce durava sempre meno, fino al picco del profondo nero alla fine di dicembre, e a quel punto, secondo le credenze popolari, spiriti maligni e streghe volavano in giro di notte. Meglio non fidarsi, meglio accendere le candele e, festeggiando la luce, scacciare almeno la paura.

UNA VEGLIA CONTRO IL BUIO. Così la gente si riuniva e vegliava contro il buio. Una veglia che aveva e ha molti significati: il riunirsi della famiglia attorno alla luce del fuoco, la famiglia allargata, anche a tutta la comunità, il calore verso il prossimo, la bellezza e la gioia di cantare tutti assieme in attesa del Natale. Si, perché questo è il clima del Natale da Stoccolma a Sydney (dove pure fanno i bagni perché è estate), da Roma a Tokyo, dove i cristiani sono pochi assai ma i giapponesi trovano meravigliosa questa festa natalizia della famiglia e riempiono comunque le loro città di angeli, stelle comete e tante luci. San Nicola ha fatto un lungo viaggio dalla mediterranea Turchia in cui è nato. E’ sbarcato in America, è ripartito, passando per il profondo nord è un po’ ingrassato (non era abituato a quel cibo) ed è diventato il Babbo Natale che tutti conosciamo.

LA FESTA IN ITALIA. Che la festa cominci, dunque. L’Ambasciata di Svezia in Italia invita tutti i cittadini romani, tutti i turisti e le persone in visita nella capitale ad una serata dedicata a Santa Lucia di Svezia. Il 12 dicembre alle ore 19.30 in Piazza di Pietra a Roma. Davanti alle colonne illuminate del Tempio di Adriano il coro di Nordiska musikgymnasiet di Stoccolma si esibisce eseguendo canti natalizi svedesi. L’Ambasciatore Ruth Jacoby introduce la serata e seguirà degustazione del “glögg”, la famosa bibita calda speziata, assolutamente da provare in questi giorni di freddo polare, i gustosi biscotti “pepparkakor” e le brioche allo zafferano “lussekatter”. Un modo affascinante per vivere la tradizione di Santa Lucia che costituisce un legame speciale tra l’Italia e la Svezia.

Di Roberto Olla da tg1.it

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