San Rossore Pisa maxi evento degli Scout Route Agesci

di | Agosto 8, 2014

Scout Route Agesci san rossore pisa04Natura e rispetto dell’ambiente, la bibbia ecologica della Route Agesci
Dopo le polemiche sulla location del maxi evento nella tenuta di San Rossore, ecco la risposta degli scout: un “Parlamento” a energia solare, un sapone completamente biodegradabile e raccolta diffenziata. “Così lasceremo questo posto migliore di come lo abbiamo trovato”

SAN ROSSORE (Pisa) – “Fare del proprio meglio per lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”. Lo diceva il fondatore del movimento scoutista mondiale, Lord Baden Powell. Ed è una massima che riecheggia costantemente tra le oltre 10mila tende che compongono la città della Route Nazionale dell’Agesci, che si tiene nella tenuta di San Rossore (Pisa). Perché, per questi 35mila scout accorsi allo storico maxi-raduno dell’associazione, la natura e il rispetto dell’ambiente sono due pilastri fondamentali per costruire un futuro pulito e sostenibile.

Eppure, questa Route nazionale era partita con diverse polemiche di carattere ambientale. Nelle settimane precedenti al maxiraduno c’è stato infatti un appello di alcuni intellettuali come Salvatore Settis e Adriano Prosperi e ambientalisti per lanciare un “allarme per quanto riguarda l’opportunità di tale manifestazione in un luogo che rischia danni e alterazioni ambientali forse non irreversibili, ma certo non riparabili in pochi anni”. In realtà, ciò che traspare da questa cinque giorni a San Rossore, è un atteggiamento di profondo rispetto nei confronti della natura, non solo in termini di inquinamento ma anche come dispendio di energia.

Il “Parlamento” a energia solare. Ieri c’è stata la prima assemblea del Consiglio nazionale dei rover e delle scolte, una sorta di Parlamento composto da 456 “alfieri”, i rappresentanti delle route locali, che redigeranno la Carta del Coraggio. La seduta si è tenuta in un tendone, dotato di tutti i comfort ma alimentato esclusivamente da energia solare, grazie a un sistema di moduli fotovoltaici e regolatori di carica forniti da Futura Sun e Fiamm. Sotto, una fibra ottica per una connessione Internet velocissima e potentissima costruita dall’Agesci, in collaborazione con la Regione Toscana, che verrà donata alla tenuta di San Rossore.

Mobili riciclati. Nel Consiglio, ma anche in parte del Media Center antistante (si trovano entrambi nella simbolica Piazza del Coraggio) e altri luoghi simbolo della Route nazionale, c’è un arredamento particolare, composto intereamente da materiale riciclabile, come carta e cartone. Sedie, tavolini, tavoli, poltrone: tutti assolutamente solidi, comodi ma ecosostenibili, forniti gratuitamente dalla società “Essent’ial”, che è nata da una copisteria con molti cartoni abbandonati.

Cibo che avanza. Alla Route è possibile restituire pasti non deperibili e che non sono stati consumati. L’Agesci provvederà a donare il cibo a istituzioni locali attive, come la Caritas, nell’assistenza ai più bisognosi e alle persone in difficoltà economiche. Tutti i pasti, inoltre, sono forniti da un catering con prodotti a chilometro zero.

La raccolta differenziata. E’ uno degli elementi fondamentali della manifestazione. Ogni quartiere ha secchi e cassonetti specializzati e la raccolta dell’immondizia viene capillarmente realizzata ogni giorno da scout e altri volontari.

Il sapone biodegradabile. Tutti i ragazzi, durante i giorni della Route, stanno utilizzando del sapone al 100 per cento biodegradabile, anche per lavarsi i denti. “All’inizio fa un effetto un po’ strano, ma subito dopo ti abitui”, dice Marta, di Roma. Questo è l’unico sapone “ufficiale”, prodotto dall’azienda di cosmetici naturali e detersivi ecologici “Officina naturae” e approvato dai responsabili della Tenuta di San Rossore. Sono poi permessi, in via eccezionale, anche altri detergenti, ma solo quelli che rispettano rigorosamente la composizione di quello ufficiale: cocoato di potassio, olivato di potassio, olio di oliva, tetrasodio etidronato, glicerina, citrato di sodio. Non sono presenti quegli ingredienti che hanno un pessimo impatto ambientale, come olio di palma, sego (grasso) animale, profumi di sintesi con allergeni e solventi, EDTA, coloranti.

Il ripristino ambientale. L’Agesci fa sapere che “si farà inoltre carico, tramite una ditta specializzata, di effettuare un importante lavoro di ripristino ambientale nella zona delle “Lame di Fuori”, cuore naturalistico e uno dei siti di maggior pregio del Parco naturale di San Rossore e dell’intera Toscana, riportando circa 60 ettari ad acque libere e praterie umide mediterranee, sfavorendo così la chiusura – in atto – di tali habitat. L’obiettivo è quello di promuovere l’espansione di numerose specie animali e vegetali presenti nelle liste rosse regionali, nazionali ed internazionali migliorando lo status di conservazione di tali habitat. In previsione dello svolgimento della Route Nazionale, l’Associazione ha inoltre curato, attraverso professionisti qualificati, le attività di monitoraggio effettuate prima, durante e dopo l’evento, così da monitorare le eventuali criticità e se possibile prevenirle o mitigarle, sia in fase di cantiere che in fase di gestione dell’evento”.

La presenza della Forestale. “Oltre al servizio vigilanza dell’Ente Parco e al servizio tutela e gestione ambientale della Tenuta di San Rossore”, fa sapere l’Agesci, “per l’occasione sono state mobilitate anche le forze del Corpo forestale dello Stato, partner storico dell’Agesci, che su disposizione del Comitato di sicurezza ed ordine pubblico della Prefettura di Pisa, non solo vigila come unica forza di Polizia all’interno del Parco, ma assicura un servizio di sorveglianza continuativo volto a garantire il regolare svolgimento della manifestazione e la tutela dell’ambiente. Come l’Ente Parco, anche la Forestale è impegnata in numerose attività didattiche e non solo: pattuglie a cavallo e in bicicletta accompagneranno i ragazzi alla scoperta della natura, illustrando loro l’importanza della salvaguardia del nostro ambiente, dal controllo del territorio fino all’attività di repressione dei reati ambientali”.

ANTONELLO GUERRERA da repubblica.it

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