Salerno e le piazze dell’Amore per San Valentino

Dal Natale a San Valentino: dopo le Luci
De Luca presenta le Piazze dell’Amore
Anfore divinatorie e inginocchiatoi per gli innamorati
Tutto pronto per il 14 febbraio. Anche i gadget con la «S»

SALERNO – Se Philadelphia, negli States, celebra Cupido con una piazza, la Salerno di Vincenzo De Luca alla vigilia di San Valentino moltiplica il sentimento più antico del mondo e rilancia con ben sei «Piazze dell’amore». Un’iniziativa che farà felici tutti i «Frullino» salernitani, celebre la filippica del primo cittadino contro il murales degradante dedicato a quell’amorevole «battito d’ali», e che arriva a poco meno di un mese dalla chiusura delle acclamate «Luci d’artista». Il sindaco dei grandi eventi per rilanciare la città di San Matteo ha illustrato questa mattina il piano per trasformare Salerno «nella capitale dell’amore», con tanto di anfore divinatorie e inginocchiatoi. «Anche se non abbiamo il balcone di Romeo e Giulietta e non vantiamo un personaggio del calibro di Shakespeare non è detto che non possiamo inventarci qualcosa per attirare turisti anche in periodi diversi rispetto alle Luci d’Artista» ha spiegato il sindaco, che ha poi descritto il «love tour» che sarà approntato in città per il 14 febbraio.

IL TOUR – «A piazza Flavio Gioia ci sarà un grande arco con la scritta “Love” dove gli innamorati potranno immortalare il proprio amore e dove potranno pescare, da un’anfora, le frasi d’amore dei film più celebri. A piazza Portanova – ha continuato – si potranno fare foto con peluche personalizzati, mentre a Pastena, a Largo Prato un enorme bacheca ospiterà i post-it d’amore. All’inizio di corso Vittorio Emanuele, vicino la stazione centrale, invece, un suggestivo inginocchiatoio coperto di velluto rosso permetterà a quanti lo vorranno, di esternare il proprio sentimento. Infine, la panchina di fronte piazza Sant’Agostino permetterà agli innamorati di baciarsi sotto l’abbraccio di un Cupido stilizzato e a Torrione si potrà sorseggiare il tè nelle tazze a forma di cuore con la “S” di Salerno».

Il San Valentino delle Chiancarelle per De Luca I GADGET CON LA «S» – L’immancabile logo disegnato da Vignelli che sarà in vendita sotto forma di merchandising. «Infatti, l’iniziativa delle Piazze dell’Amore – ha dichiarato il sindaco De Luca – sarà accompagnata dalla vendita di gadgets con il nostro logo realizzato da Vignelli». La vendita di questi ultimi, feticci irresistibili per estimatori e detrattori del discusso brand, sono stati ideati dalla società Incoenze di Elena Salzano e saranno venduti da Salerno Solidale. Il logo è declinato per celebrare l’amore in tutte le sue forme: magliette con la S, teneri peluche bianchi, candele a forma di cuore, portafotografie e tazze saranno solo alcuni degli oggetti che verranno venduti da sabato 11 febbraio a martedì 14 febbraio negli stands collocati vicino le Piazze dell’Amore. E in rete circolano già le rivisitazioni del gruppo critico «Figli delle Chiancarelle», pronti sabato 11 febbraio a celebrare un contro-San Valentino satirico alle 19, al ChiancaBar di via Roma.
Il San Valentino delle Chiancarelle per De Luca

I COMMERCIANTI E IL POETA – «Ci auguriamo – ha rimarcato De Luca a dispetto delle critiche – che i commercianti e i ristoratori siano sensibili all’iniziativa e capiscano sempre più che il turismo dobbiamo crearcelo noi senza aspettare che caschi dal cielo». Il primo cittadino ha infine illustrato un’ultima novità. «Sulla nostra immagine turistica abbiamo aggiunto il celebre verso del nostro poeta Alfonso Gatto “Salerno rima d’eterno” e questo rappresenterà il leitmotiv di questa nuova era che coinvolgerà la nostra città. Facciamo tutto questo per attrarre sempre più turisti. Solo nel periodo delle Luci d’Artista – ha concluso il sindaco – abbiamo registrato un incremento nelle strutture alberghiere del 38 per cento, con arrivi che sono passati da 49 mila a 67 mila, senza contare, tra le altre cose, i 5 mila pullman organizzati e le 50mila persone che abbiamo trasportato con le nostre navette dallo Stadio Arechi al centro cittadino».

Sandro Di Domenico  da corriere.it

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