Rovigo il mistero dei fantasmi della villa Badoer dimora palladiana di Fratta Polesine

A villa Badoer c’è uno spettro? I custodi:
«Rumori inspiegabili e ombre misteriose»

«Armadi che si aprono, aria gelida soffiata sul collo
e strani flash» nella dimora palladiana di Fratta Polesine

ROVIGO – Da sempre il fenomeno del paranormale e di tutti quei segreti che si trovano celati all’interno di ville e castelli antichi è oggetto di interessanti studi ma anche di film che catturano l’attenzione di grandi e piccini.

Anche nel Polesine pare esserci un luogo dentro il quale accadono misteriosi quanto inspiegabili episodi. È villa Badoer, dimora cinquecentesca uscita dal genio di Andrea Palladio. Questo edificio di Fratta Polesine, tra i più visitati della provincia (lo scorso anno circa 20.000 turisti tra mostre e museo archeologico nazionale), è diventato un vero e proprio simbolo di plesso secolare con rumori e presenze assidui, tanto da far pensare che vi siano dei fantasmi tra le sue mura.

A raccontare qualche aneddoto è la stessa custode della Badoera, Evelyn Odorizzi, che abita con il marito Stefano Bovo nella barchessa sud della villa palladiana. «Da sette anni oramai lavoro in questo complesso e posso dire di averne viste e sentite un po’ di tutti i colori – racconta la Odorizzi – Sono capitati tanti strani casi che hanno riguardato me e mio marito ma anche gli stessi turisti. Proprio per questo motivo in collaborazione con la cooperativa Aqua che ha in gestione la Badoera si è pensato di dare vita al progetto “La Villa dei Misteri”. Iniziativa questa un po’ piccante che serve ad incuriosire il turista ma che al contempo vuole altresì svelare i tanti strani fenomeni che accadono dentro queste storiche mura».

Chi l’avrebbe mai pensato che a Fratta Polesine città nota per avere dato i natali a Giacomo Matteotti, per essere stata la capitale della carboneria e per avere una storia di oltre tremila anni, ci potesse essere anche spazio per un luogo ricco di misteri e fatti assai curiosi? «Non vorrei mai passare per essere una visionaria, anche se ammetto che sono molto attratta dai fenomeni del paranormale – prosegue la Odorizzi – Però a conti fatti oramai non si contano più sulle dita di una mano le vicende insolite. Tutto è partito con alcune foto da me scattate nel piano nobile. Ebbene, in certe stanze la foto scattata usciva con alcuni granelli di polvere, mentre in altre stanze la foto veniva nitida. I visitatori poi mi hanno raccontato di avere assistito ad alcuni flash improvvisi e soprattutto lo scorso anno quando era stata allestita la mostra su Fortuny più di qualcuno è stato colpito dal fatto che sentiva sul collo aria gelida come se ci fosse una persona a sbuffare oppure di sentirsi sfiorare da una presenza».

Molti episodi si verificano sempre all’una di notte e si svolgono giusto nella barchessa sud della Badoera dove appunto abitano la custode e il marito. «Una notte abbiamo preso veramente tanta paura. Eravamo andati a dormire e abbiamo sentito dapprima cadere a terra la chiave che teneva chiuso un mobile e poi si sono aperte le due ante e sono caduti a terra tutti i bicchieri. E dire che il mobile era appunto chiuso a chiave. Spesso sentiamo un rumore quasi ci fosse qualcuno che raschia un vetro sul muro, ma avvertiamo anche rumori di bicchieri». Chissà mai se in villa Badoer si aggiri niente meno che il fantasma di Andrea Palladio, visto che l’architetto padovano di nascita ma vicentino di adozione soleva dire che questa sua creazione era quella che gli era riuscita meglio.
di Marco Scarazzatti da gazzettino.it

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