Roma chiude l’ostello della Gioventù al Foro Italico

Chiude l’Ostello della gioventù al Foro Italico
A causa della crisi finanziaria che graverebbe sull’Associazione Italiana Ostelli della Gioventù

La Capitale si prepara a dire addio allo storico Ostello della Gioventù di viale delle Olimpiadi. Il luogo simbolo dei viaggi “zaino in spalla” dei giovani di tutto il mondo, il prossimo 1 febbraio, chiuderà definitivamente i battenti lasciando la città orfana di una delle struttura low cost per eccellenza. Causa scatenante della decisione sembrerebbe essere la pesante crisi finanziaria che graverebbe sull’Associazione Italiana Ostelli della Gioventù.

A scendere in campo in tutela della struttura ricettiva del Foro Italico Fabrizio Clementi, vicepresidente dell’Aig Lazio, che da alcuni mesi aveva messo in allarme riguardo alla conclusione di una trattativa privata tra il Coni Servizi ed il Comitato Lazio per tentare di risolvere in modo pacifico l’uscita dell’ostello dal complesso. Inoltre Clementi aveva anche lanciata un appello al primo cittadino, dichiarando : “Intervenga il Campidoglio per aprire una trattativa con lo Stato per prendere in concessione una parte del complesso e farne così un investimento per la città”.

Dal canto suo Vanni Cecchinelli, presidente dell’Aig, tende a precisare: “La trattativa non è privata. Al contrario, condotta alla luce del sole, con informativa diretta al personale interessato e alle organizzazioni sindacali (documenti a disposizione di chiunque ne facesse richiesta)”.

Sembrerebbe che la chiusura dell’unico ostello della gioventù della capitale possa portare a breve all’apertura di nuovi ostelli, finalmente all’altezza dell’importanza della città e del suo peso come primaria meta turistica e nel rispetto dei migliori standard europei.

Ma in attesa che questa speranza si concretizzi, lo stesso Cecchinelli ha aggiunto: “Condividiamo l’appello all’amministrazione comunale e al sindaco Gianni Alemanno, perché ci si occupi decisamente della questione. E il dare evidenza al fatto che mentre una città come Milano investe 2 milioni di euro per l’ammodernamento del suo ostello, nella Capitale l’Aig è lasciata a combattere in solitudine una battaglia importantissima: per sé stessa, per la sua vita organizzativa, per la sua economia, per i suoi dipendenti; ma anche, e forse soprattutto, per la città di Roma, per l’organizzazione del turismo”.

Sulla vicenda si è espresso anche Athos De Luca, consigliere comunale Pd, che ha avanzato un’interrogazione per fare chiarezza su come si intende attivare il Comune riguardo questo caso.

“Lo storico Ostello della gioventù al Foro Italico chiude, in barba a tutte le belle parole sui giovani, sull’importanza degli scambi culturali tra i ragazzi di tutto il mondo come investimento per il futuro – ha dichirato De Luca- Le amministrazioni pubbliche non hanno voluto salvare questa attività a favore dei giovani, forse perché quei locali sono in un luogo che fa gola a molti e lo ritengono sprecato per ospitare tanti ragazzi a pochi soldi nella nostra città. E’ da tempo che si cerca di sfrattare l’ostello del foro Italico, oggi finalmente ci sono riusciti. Per ora sappiamo che uno dei rari ostelli della gioventù a Roma non c’è più. Non sappiamo ancora di chi e come godrà di questa struttura”

di Maria Giovanna Tarullo  da abitareroma.net

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