Roma chip elettronico per i migliaia di bus turistici

Bus turistici, arriva il chip elettronico

di Cecilia Gentile

bus_chipPermessi elettronici per i bus turistici. Così il Campidoglio pensa di arginare e controllare l´ondata di bisonti che ogni giorno invade Roma e mette in ginocchio il già problematico traffico della capitale.

«Il permesso elettronico – spiega l´assessore alla Mobilità Sergio Marchi, che conferma il suo impegno a presentare il nuovo piano pullman entro Natale – sarà un sistema evoluto di telepass, in grado di garantire la tracciabilità di ogni bus turistico, proprio come succede con l´Avm, l´Automatic vehicle monitoring, che controlla il percorso e i movimenti dei mezzi pubblici. Grazie a questo sistema di rilevamento, potremo conoscere se i tempi di fermata prescritti dal regolamento solo per far scendere o salire i passeggeri sono rispettati e potremo sapere se i torpedoni sostano abusivamente fuori delle aree individuate dal Comune».

Fino a ventimila ingressi al mese, ha calcolato il rapporto sulla mobilità dell´Atac. Troppi per non rispettare le regole. E invece i conducenti dei pullman parcheggiano dove vogliono, girano dove desiderano, nonostante il regolamento del Comune, ormai vecchio di oltre dieci anni, li obblighi a fermarsi solo in determinate aree individuate nel piano.

Ma ora il permesso di carta che si mette in mostra sul cruscotto della vettura non basterà più. L´uso della tecnologia sarà l´aspetto innovativo roma2del nuovo piano. Ogni bus gran turismo che chiede il permesso di entrare a Roma sarà dotato di un´apparecchiatura elettronica collegata ad una centrale operativa che consentirà di visualizzare tutti gli spostamenti della flotta turistica. Non solo controllo elettronico, ma anche sanzionamento automatico. Il rilevamento in zona proibita infatti farà scattare subito la multa, come succede ora per le auto che entrano nella ztl senza il contrassegno richiesto.

Attualmente la contravvenzione per i torpedoni in divieto di sosta è di 35 euro. Una cifra irrisoria, che di certo non scoraggia i conducenti ad aggirare le regole. Il Campidoglio punta su un inasprimento delle sanzioni. «A nome dell´Anci, l´associazione dei comuni italiani – conferma l´assessore – ho presentato un emendamento al codice della strada che chiede multe più salate».

da LA REPUBBLICA