Riviera Romagnola Bagnini in sciopero

BAGNINI IN SCIOPERO ALLA VIGILIA DI FERRAGOSTO
I “marinai di salvataggio” incrociano le braccia per rivendicare il rinnovo del contratto e l’adeguamento salariale. Contenuti i disagi per i bagnanti, anche per l’intervento della Guardia Costiera.Rimini, in spiaggia senza bagnini
Bagnini in sciopero in Romagna
RIMINI – Una adesione importante ma, nelle prime ore della protesta, nessun disagio per i turisti che affollano le spiagge della Riviera romagnola da Cattolica a Bellaria. Lo sciopero dei “marinai di salvataggio” proclamato dalle 9.30 alle 18.30 dalla Filcams-Cgil per la vigilia di Ferragosto, non sta arrecando particolari problemi sull’arenile del Riminese: la Guardia Costiera ha rafforzato i propri controlli mentre la maggioranza degli stabilimenti balneari ha provveduto a coprire il “buco” lasciato da chi ha incrociato le braccia con sostituti titolari di regolare brevetto. Lo sciopero è legato alla vertenza in corso per il rinnovo del contratto e vede i gestori dei bagni contrari a un adeguamento salariale che va dai 50 ai 125 euro al mese.

GUARDIA COSTIERA. Sul fronte della Guardia Costiera, che ieri aveva garantito un rafforzamento di organici e controlli “allo scopo di verificare l’effettiva attivazione del servizio di salvataggio a cura dei concessionari degli stabilimenti balneari, di salvaguardare la vita umana in mare ed intervenire tempestivamente in caso di richieste di soccorso”, sono al lavoro 25 militari e quattro mezzi navali: due motovedette e due battelli pneumatici. In dettaglio, nella fascia oraria interessata dallo sciopero, personale della Guardia Costiera assicurerà l’ascolto radio e l’attivazione delle linee telefoniche di tutte le Sale Operative, l’impiego di tutti i mezzi navali a disposizione e il pattugliamento, via mare e via terra, di tutto il litorale.

tg1.rai.it

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