Rimini il comune dichiara guerra alle false recensioni su internet degli alberghi

Web, il Comune dichiara guerra alle false recensioni sugli alberghi
A mobilitarsi e’ il sindaco in persona, Andrea Gnassi, che vuole evitare la censura della rete, ma invoca “veridicita’, correttezza delle informazioni, responsabilita’ nell’esprimere un giudizio”

Rimini 18 giugno 2011 – Il Comune dichiara guerra alle false recensioni su alberghi e servizi turistici
della citta’ circolate in internet nelle ultime settimane. A mobilitarsi e’ il sindaco in persona, Andrea Gnassi, che vuole evitare la censura della rete, ma invoca “veridicita’, correttezza delle informazioni, responsabilita’ nell’esprimere un giudizio”. In sintesi, sostiene Gnassi, si tratta di “correggere le distorsioni e tornare alla stessa genuinita’ e credibilita’ (nel positivo e nel negativo) del passaparola dei tempi in cui la rete era solo quella da pesca o quella della porta di calcio”.
Del resto, l’attacco virale alle strutture riminesi rischia di minare un’immagine consolidata. “Non si tratta solo di una, pur importante, questione di ‘onorabilita” dei servizi turistici- ragiona Gnassi- ma anche di tutelare i cospicui investimenti che le amministrazioni pubbliche, con il contributo dei privati, fanno per la promo-commercializzazione del nostro territorio e dell’intero sistema territoriale”. Certo, ammette il sindaco, il meccanismo della rete rende un messaggio ‘distorto’ potenzialmente pericoloso. “Il turista puo’ essere anonimo, per di piu’ non si sa nemmeno se e’ veramente un turista; non parla ad uno o dieci amici che conoscendolo sanno se e’ affidabile. Si rivolge ad una potenziale platea di milioni di persone che, in forza della comune appartenenza o frequentazione della comunita’ web, e’ portata alla fiducia”, osserva.
Per questo, per quanto contrario a operazioni di “censura”, il sindaco, anche in qualita’ come assessore al Turismo, assicura che si attivera’ “perche’ in tempi rapidi vengano individuati meccanismi di certificazione delle recensioni”. Si tratta, conclude “di fronteggiare, seppur su un terreno nuovo, un fenomeno antico”. Un convincimento maturato da Gnassi dopo aver parlato con alcuni operatori che gli hanno riferito di “offerte di consulenza informatica all’indomani di attacchi ai loro siti”. Circostanza che lo ha indotto a “ripensare al ‘Monello’ di Charlie Chaplin con il ragazzino che rompeva il vetro su commissione di Chaplin che ‘casualmente’ faceva il vetraio”.

da ilrestodelcarlino.it

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