Rimborso vacanze rovinate

simpson_vacanzaCome alla fine di ogni estate arrivano le prime segnalazioni da parte di chi subisce truffe e raggiri durante le vacanze. Le denunce fino alla scorsa settimana arrivavano a 400 ma ora sembrano destinate a salire. E come ogni anno Adiconsum ha stilato un breve  ma efficace vademecum per chiedere il risarcimento.

C’è da aspettarsi il peggio visti i tempi che corrono, in cui la crisi economica e la tendenza al risparmio delle famiglie spingono verso i last minute e verso pacchetti vacanze offerti a basso prezzo. Ecco che il rischio di subire raggiri, trappole e vere e proprie truffe aumenta esponenzialmente.
Tuttavia, come precisa l’Adiconsum: “Il pacchetto turistico proposto da un tour operator e venduto da un’agenzia viaggio o last minute su un sito è un vero e proprio contratto che il consumatore stipula con l’agenzia di viaggio e con il tour operator, e quindi il danno da vacanza rovinata può e deve essere risarcito”.

Ma nello specifico qual è l’iter che deve seguire chi decide di chiedere il risarcimento per mancato adempimento dei termini contrattuali?

1. Innanzitutto è sempre importante conservare il contratto di vendita del “pacchetto turistico” che si è sottoscritto per le vacanze ed i depliant illustrativi del pacchetto.

2. Vanno poi conservati i biglietti di viaggio aerei, treni, traghetti, autobus, insomma tutti i mezzi utilizzati per spostamenti e per raggiungere le mete turistiche.

3. Vanno anche conservati gli  eventuali talloncini di consegna e trasporto bagagli e il modello PIR che va compilato in aeroporto, in caso di smarrimento dei  bagagli.

4. E’ sempre possibile poi chiedere la disponibilità alla testimonianza – in merito all’esposizione del pacchetto turistico – di persone. A tal proposito è sempre consigliabile portare con sé qualche amico o famigliare al momento dell’acquisto del pacchetto turistico. Si possono poi eventualmente utilizzare le testimonianze anche di famiglie che hanno subito i disservizi in loco durante la vacanza.

5. Fare sempre fotografie dei luoghi (ad esempio, non corrispondenti ai luoghi illustrati sul depliant) e/o dei disservizi subiti.

6. Conservare sempre scontrini e ricevute di tutte le spese fatte per rimediare la situazione di disagio subita.

7. Appena tornati a casa, poi, e comunque entro 10 giorni dal rientro, inviare una lettera raccomandata a/r al tour operator e all’agenzia di viaggi, con la descrizione precisa e dettagliata dei disservizi subiti ed una richiesta di risarcimento danni.

8. Vanno allegate alla Raccomandata le copie delle fotografie scattate e le fotocopie (gli originali vanno conservati) degli scontrini relativi alle spese sostenute. Tutta la documentazione originale deve essere esibita solo nel caso in cui si deciderà di intentare una causa.

9. Nello scrivere la raccomandata bisogna chiedere il risarcimento delle spese sostenute, ma anche fare riferimento al danno da stress psico-fisico che si è subìto e al danno “da vacanza rovinata”.

10. Nel caso in cui la controparte non accolga il reclamo, è necessario ricorrere al giudice di pace.

da LA STAMPA