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Recoaro le terme (cioè le Fonti ) a rischio di fallimento ?

Recoaro, «Terme, rischio crac»
RECOARO. L’amministratore unico Luigino Tremonti lotta ogni giorno per evitare il fallimento

Recoaro. Il guasto al reparto inalazioni? «Una disdetta, ma si risolverà presto. Purtroppo i problemi delle Terme di Recoaro sono ben altri e partono da lontano e magari bastasse trovare un pezzo di ricambio e sostituirlo, anche se con qualche giorno di ritardo. Il pericolo che cerco di scongiurare quotidianamente è quello del fallimento, che potrebbe arrivare da un giorno all’altro, con tutte le ingiunzioni di pagamento che riceviamo». Non è un’estate facile per Luigino Tremonti, da un paio di mesi amministratore unico delle Terme di Recoaro.  E se, complice il caldo africano, più di qualcuno aveva l’impressione di cogliere un leggero aumento di presenze alle Fonti, questo disguido al reparto inalazioni, coinciso con il ferragosto, ha il sapore del colpo di grazia che viene dato al moribondo. Difficile essere ottimisti, quando i numeri parlano di un bilancio 2011 approvato con una perdita di 252.203 euro, che sarebbe stata ben più alta senza il contributo regionale di 300 mila. Difficile quando servirebbero investimenti importanti ma la crisi frena ogni iniziativa. Difficile perché è un mal comune, per tanti centri di montagna, anche se a Recoaro sembra aggravato. «Magari avessi la bacchetta magica – afferma Tremonti – o anche solo un’idea di soluzione con la certezza che sia quella giusta». Partiamo dal problema più urgente, il guasto. A che punto siamo? «Sto alle parole del tecnico: lunedì dovrebbe essere tutto a posto». Certo che un guasto adesso… «Mi rendo conto della gravita del danno, per un centro come Recoaro, che vive delle Terme. Mi dispiace». Ma è vero che non è stata fatta la manutenzione? «No, la manutenzione viene fatta regolarmente. Poi succede l’imprevisto. Ma può capitare ovunque». È vero che rimborserete gli utenti con un buono valido per l’anno prossimo? «Ma no, sicuramente troveremo una soluzione. A chi può verrà proposto di fare due sedute di cura al giorno. Poi valuteremo se rimborsare il biglietto o offrire degli sconti. Non sono queste le cifre che possono metterci in difficoltà». Cosa servirebbe per far rinascere Recoaro? «Le cure non sono sufficienti, servirebbero altre attrazioni, qualcosa che possa richiamare anche i giovani e le famiglie, non solo le persone malate. Tutte cose che richiedono investimenti importanti. Magari ci fosse un illuminato, con una visione importante per questo centro e i mezzi per poterla attuare. Oggi invece la montagna soffre molto e in tal senso Recoaro non è isolata».

Marialuisa Duso da ilgiornaledivicenza.it

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