Sequestrata Punta Ala

PUNTA ALA
‘Guerra’ nella spiaggia vip: sequestrato un intero bagno
E’ stato sequestrato un intero stabilimento balneare, il bagno La Vela, tra lo sgomento e la rabbia dei turisti che avevano già pagato l’intera stagione. Ma i gestori tranquillizzano la clientela:  “La concessione è stata rinnovata”

punta_alaPunta Ala (Grosseto) – E’ un’estate davvero ‘calda’, questa, sulle spiagge castiglionesi. Ieri, infatti, è scattato il blitz al bagno La Vela di Punta Ala. Uomini della guardia costiera, della polizia municipale e della guardia di finanza hanno sequestrato, in mezzo ai turisti esterrefatti e arrabbiati, tutta l’attrezzatura dello stabilimento balneare comprendente 300 ombrelloni e 8 gazebo che erano stati posizionati sulla spiaggia.

L’accusa che si legge nel decreto di sequestro — firmato da Marco Mezzaluna, giudice per le indagini preliminari — a carico dei responsabili della Giordano Fabio sas, la società che gestisce lo stabilimento balneare, riguarda la “occupazione arbitraria di uno spazio marittimo in assenza di un’ autorizzazione scaduta”. Tesi che viene contestata dall’avvocato Pasquale Giordano il quale, in qualità di legale e procuratore della società che gestisce lo stabilimento.

“La concessione demaniale — ha affermato l’avvocato —ha durata di sei anni e alla scadenza si rinnova automaticamente per altri sei anni, per cui noi abbiamo un’autorizzazione rilasciata dal responsabile del Demanio. Il Comune di Castiglione della Pescaia, invece, sostiene che è in atto la decadenza del contratto per abusiva sostituzione di altri nel godimento della concessione”.

“Ma noi siamo concessionari fin dal 2000 —punta_ala1 prosegue l’avvocato — e abbiamo continuato ad assumere dipendenti, circa 25, a pagare le utenze, ad effettuare una serie di lavori e di forniture a nome nostro. La situazione che si è venuta a creare con il blitz ci amareggia visto che, oltre alla vicenda giudiziaria che chiariremo prestoperché per noi si tratta soltanto di un malinteso, dobbiamo pensare anche ai nostri 500 clienti, tra cui donne incinte e disabili, i quali sono stati messi in condizioni di disagio. Cercheremo di risolvere tutte queste difficoltà in pochi giorni e siamo a disposizione per il rimborso delle spese dei nostri clienti”.

E infuriati sono proprio i turisti che invece di godere qualche giorno di relax si sono ritrovati in una situazione precaria e poco ‘vacanziera’. “Quando siamo arrivati in spiaggia — raccontano alcuni — abbiamo assistito a una scena da film con le ruspe che stavano ripulendo la spiaggia e con le Forze dell’ordine che portavano via tutto quello che si trovava sull’arenile. Noi cosa c’entriamo? Abbiamo stipulato regolare contratto per affittare gli ombrelloni ed ora siamo senza nulla. Davvero una situazione incresciosa”. E il Ferragosto si avvicina.

Enzo Riemma

da LA NAZIONE

Leave a Reply