Primo Maggio a Portofino e Val Petronio

Primo maggio, su coraggio. Zaino in spalla, scarponi da trekking e via per i monti, approfittando delle condizioni meteo che si preannunciano favorevoli. Tra le proposte “camminerecce” ne segnaliamo alcune molto interessanti.

  • Venerdì si va sulla “Via dei Tubi”, l’antico tracciato dell’acquedotto fine Ottocento che riforniva Camogli. Il sentiero – la cui percorrenza richiede una certa pratica e una buona forma fisica – ha un tracciato altamente spettacolare tra tunnel, scalette e passaggi a strapiombo. L’appuntamento è alle 9 davanti alla chiesa di San Rocco di Camogli. Fine gita alle 12.30 circa in località Caselle, da dove i partecipanti possono scendere a San Fruttuoso o rientrare a San Rocco. Attrezzatura consigliata: scarpe da trekking e torcia elettrica.
  • Sabato 2 è in programma il tramonto sulle Batterie, con visita alle costruzioni militari della seconda guerra mondiale. Partenza alle 17 da San Rocco, rientro alle 21 circa a San Rocco. Difficoltà media; è bene portare torcia elettrica e guanti da lavoro.
  • Domenica 3, infine, la proposta dell’Ente Parco è per la Valle dei Mulini. Appuntamento alle 9.30 al parcheggio di Paraggi (raggiungibile con autobus 82 da Santa Margherita). Una passeggiata adatta a tutti, alla scoperta della vallata dove un tempo erano in funzione decine di mulini. Rientro a “Santa” per le 12.30 circa.

Escursioni garantite con un minimo di 8 persone.

Spostandosi nell’entroterra, il Comune di Castiglione Chiavarese organizza per venerdì 1° maggio una “Camminata su crinali e cime portofino1dell’Alta Val Petronio”: l’anello di Monte Alpe e Monte Pù. La gita, organizzata in collaborazione col Circolo Aics Campegliese, prevede il ritrovo alle ore 8,45 in località Prato (bivio dalla strada provinciale 523 in località Missano) e partenza alle 9, con arrivo a Prato per le ore 15,30. Il percorso ad anello è di circa 10 km, con dislivello complessivo di circa 500 metri. Presso l’area nella pineta di monte Pù (circa a metà percorso) distribuzione del pranzo, a base di “carne sulla ciappa” e vino locale. All’arrivo, merenda finale, con prodotti tipici e bevande. CONTINUA

da  IL SECOLO XIX