Predappio crollo del turismo del Duce

La crisi si abbatte sul turismo ‘in nome del Duce’ Pochi visitatori a Predappio
Lo dice Morosini, l’imprenditore lodigiano titolare di Villa Mussolini: “Attendiamo il 31 luglio, quando celebreremo la festa della nascita. Si oppone al ‘turismo nostalgico’ il sindaco Frassineti
– Turismo ‘in nome del Duce’ in calo. ‘’Quest’anno a Predappio i visitatori sono diminuiti e la crisi e’ arrivata anche nei luoghi di Mussolini’’. Lo riferisce Domenico Morosini, l’imprenditore lodigiano titolare di Villa Carpena, in provincia di Forli’, da lui trasformata in ‘Villa Mussolini, Casa dei ricordi’. La villa dove vissero Benito Mussolini, la moglie Rachele e i figli, e’ un museo privato visitato da studiosi del Ventennio ma e’ anche una delle mete preferite dai turisti che si recano a Predappio, comune della provincia di Forli’-Cesena, famoso per aver dato i natali a Benito Mussolini.

‘’L’attesa e’ per il 31 luglio -spiega l’imprenditore- quando celebreremo la ‘Festa della nascita del Duce’. Alle 10,30 ci sara’ la marcia, dalla Chiesa di San Antonio fino al cimitero. Verra’ portata in spalla una croce, lunga 5 metri, che depositeremo davanti alla cripta dove riposa il capo del fascismo. Sara’ recitato il rosario e poi via libera ai ‘camerateschi’ festeggiamenti, con vino nero’’. Dice invece ‘no’ al ‘turismo nostalgico’ il sindaco Pd di Predappio, Giorgio Frassineti.
‘’Il nostro -spiega- e’ un paese noto per aver dato i natali a Mussolini, ma questo non significa che i turisti debbano per forza avere la camicia nera. E’ di Predappio -ricorda- era anche Adone Zoli, che e’ stato presidente del Consiglio nel 1957. E’ stato proprio lui a riportare qui la salma di Mussolini’’.

Non la pensa cosi’ Alessandra Mussolini. ‘’Zoli -spiega la parlamentare Pdl- e’ un personaggio minore. Non si puo’ pensare che i turisti vadano in pellegrinaggio da Adone Zoli o che comprino una maglietta con la sua immagine. Il sindaco Frassineti ne prendesse atto e se ne facesse una ragione, anche perche’ c’e’ un indotto economico che ruota intorno a questo interesse storico. E poi -rimarca la nipote del duce- a Predappio pure le galline sono nere…’’.
E se diversi sono i modi di intendere il turismo a Predappio, Morosini sottolinea: ‘’La stagione e’ triste, c’e’ poca gente che arriva a Predappio. Ora sto lottando per acquistare le garitte che circondano la Rocca delle Caminate. Ne sono rimaste quattro, vorrei restaurarle per renderle visitabili. Il castello delle Caminate e’ un simbolo, perche’ li’ e’ nata la Repubblica Sociale’’.

Per la ‘Festa’ del 31, ai fornelli di Villa Mussolini, dopo il ‘classico giro’ alla casa natale del duce, ci sara’ la moglie di Morosini, Adele Grana, che spiega: ‘’Abbiamo organizzato un pranzo come faceva donna Rachele. Il menu prevede tagliatelle, porchetta, pomodori e altre e specialita’ romagnole, innaffiate da ‘vino nero’, rigorosamente imbottigliato a Predappio’’.

Il tam tam e’ partito su facebook, dove ‘Villa Mussolini’ ha migliaia di contatti. Per gli appassionati di storia, quest’anno si aggiunge una curiosita’: ‘’Abbiamo comprato un trattore Balilla, del ‘35 -spiega Domenico Morosini- che va a petrolio. E’ esposto nel giardino della Villa, in ricordo di come un tempo si lavorava la terra’’.
Quanto al museo con i cimeli di Mussolini, ‘’e’ aperto anche di domenica, e da un mese si puo’ ammirare anche un quadro di Mario Sironi. Raffigura una incudine con la spada e il fascio, a rappresentare l’esercito italiano’’.
Conferma il calo di turisti anche Pierluigi Pompignoli, titolare del ‘Predappio Tricolore souvenir’, vicino alla casa natale di Mussolini. ‘’La gente va al mare -spiega- aspettiamo fine luglio per gli arrivi dei turisti’’.
‘’Quest’anno abbiamo realizzato il calendario piu’ bello degli ultimi vent’anni -spiega ancora Pompignoli- ma i clienti sono pochi’’. Il suo negozio e’ tappa obbligata per i ‘turisti del Ventennio’. L’offerta dei gadgets e’ ricca: si va dalle bottiglie con il duce alle magliette con le aquile littorie, passando per daghe e manganelli.
Non ci sta il sindaco di Predappio. Qui, sottolinea,’’c’e’ un turismo storico e culturale importante -rimarca Frassineti- ma tre volte l’anno, in occasione della nascita del fondatore del fascismo (29 luglio), della morte di Mussolini (28 aprile) e della marcia su Roma, il 28 ottobre, arrivano migliaia di persone vestite in un certo modo, che sfliano fino al cimitero portando una croce. L’ultima volta che l’hanno fatto, era il giorno di Pasqua. Una cosa vergognosa…’’.

‘’Queste -insiste il primo cittadino di Predappio- sono manifestazioni che restituiscono all’esterno un’immagine falsa di Predappio, che offre tanti altri eventi. Attualmente nella casa natale di Mussolini, ospitiamo una mostra storico documentaria ‘Citta’ di fondazione italiane 1928-1942’. E bisogna valorizzare Adone Zoli, che riporto’ qui la salma di Mussolini. Con il suo gesto, ha insegnato che le istituzioni democratiche non devono aver paura dell’esilio di un morto’’. ‘’Ma oggi -chiede il sindaco Pd di Predappio- dovremmo ancora vedere chi si veste in maniera strana, sfilando per le nostre strade? Non e’ questo tipo di turismo l’economia trainante di una cittadina che conta 6.500 abitanti e ha 620 partite Iva. La forza di Predappio -conclude Frassineti -e’ la sua notorieta’, che si deve pero’ utilizzare in modo positivo. Conoscendo la storia di Predappio, bisogna fare in modo che certe cose non avvengano piu’’’.

Da ilrestodelcarlino.it


 

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