A Pompei crollano altri due muri di epoca moderna

Pompei, cedono altre due murature
Soprintendente e Carabinieri effettuano sopralluogo.

Nella mattinata del 25 ottobre, all’interno del sito archeologico di Pompei, si sono verificati due nuovi cedimenti di murature di epoca moderna. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del sottosegretario Riccardo Villari.

Più precisamente si tratta di un muro nell’area fuori Porta Ercolano lungo la via dei Sepolcri e di un altro nella zona occidentale del sito.

La soprintendente Teresa Cinquantaquattro ed i Carabinieri della Procura di Torre Annunziata hanno effettuato un sopralluogo, in stretto contatto con il ministero.

Mercoledì 26 ottobre alle ore 13, presso la sala stampa di Palazzo Chigi, il ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, insieme al commissario europeo per le Politiche regionali, Johannes Hahn, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, al ministro per i Beni e le attività Culturali, Giancarlo Galan e al Presidente Caldoro hanno in programma un incontro con i giornalisti per illustrare nel dettaglio gli interventi immediatamente cantierabili per gli scavi di Pompei finanziati con fondi comunitari e nazionali.
Il 26 ottobre è anche prevista una visita a Pompei di Galan e Hahn.

Il ministro per i Beni e le attività Culturali è stato attaccato dal portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando: «Galan è diventato il ministro dei crolli culturali. Ormai è peggio di un bollettino di guerra e non è più tollerabile assistere a quotidiani disastri che stanno letteralmente frantumando il sito archeologico di Pompei che fa parte del nostro patrimonio storico e artistico».

Orlando ha poi chiesto le dimissioni del ministro e del suo portavoce «il quale è solo capace di diramare comunicati di nuovi cedimenti, invece di correre ai ripari e adoperarsi seriamente per la tutela e la salvaguardia delle nostre ricchezze» concludendo con un parallelismo: «I crolli a Pompei sono il simbolo di questo governo che sta crollando perché incapace di tenere in piedi il Paese e che, dietro di sé, lascia solo rovine e distruzione».

da LETTERA43.IT

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