Polemica Enit Matteo Marzotto replica a Dagospia

IL PRESIDENTE ENIT MATTEO MARZOTTO REPLICA ALLA “PENISOLA” DI IERI: “QUALCHE ELEMENTO CHE FORSE PUÒ AIUTARE TE E TUOI TANTI LETTORI A FORMARTI UN’OPINIONE MAGARI UN PO’ PIÙ LONTANA DALL’IMMAGINE STEREOTIPATA DEL CARROZZONE TROPPO SPESSO IMMERITATAMENTE ATTRIBUITA ALL’ENIT (ANCHE PER L’USO “POLITICO” DELLE CRITICHE; MA QUESTO È UN ALTRO DISCORSO E COMUNQUE NON È LA MIA SPECIALITÀ…)”…
– VEDI LA PENISOLA DI IERI: http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-22513.htm

Caro Roberto,

ho letto ieri la tua news su ENIT e sulla sua presidenza ed ho pensato di fornirti anche altri elementi oltre a quelli da te riportati.

L’Enit-Agenzia Nazionale del Turismo è un’agenzia governativa non economica e si occupa costituzionalmente di promozione dell’offerta turistica italiana in collaborazione e coordinamento col sistema degli enti locali ma anche degli operatori privati. Enit ha effettivamente avuto una riduzione dei propri fondi, passati da 33,5 ml di euro del 2010 a 20,5 ml del 2011 (erano 48,5 nel 2008), effettivamente, non in grado di coprire tutti i propri costi di funzionamento.

Insieme al direttore generale Paolo Rubini abbiamo cercato di affrontare questa emergenza, che l’attuale situazione economico/finanziaria mondiale impone sia al pubblico che al privato e nel corso del 2010, abbiamo avviato una forte azione di razionalizzazione ed efficentamento della struttura e delle modalità operative dell’Agenzia, con una riduzione dei costi di funzionamento di circa il 22%, in particolare della sede centrale, ritenendo che il valore prevalente delle nostre attività derivi dall’attività delle sedi estere sul campo. Lo scorso anno infatti ha iniziato ad operare la nuova sede di Dubai, funzionale ad un maggior sviluppo dei flussi da tutta l’area medio-orientale.

Contestualmente però la riduzione della nostra presenza nei mercati più maturi è stata inevitabile, con la chiusura del 2° ufficio in Germania (Monaco) e di quello in Olanda, paese che continuerà però ad essere in Coordinamento d’Area degli altri uffici nella macro-regione (Francoforte e Bruxelles). Le poche risorse, cerchiamo di utilizzarle dove sono ipotizzabili risultati più significativi. In un’ottica gestionale forse più vicina alle logiche privatistiche.

A questo riguardo e col fondamentale sostegno del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo, già nel 2010 si è avviata un’attività molto intensa verso i paesi cosiddetti BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) che mostrano con la dinamica delle loro economie, potenziali di assoluta rilevanza.

Fare economie nella pubblica amministrazione non è facile (e neanche piacevole), a causa delle proverbiali rigidità. Noi abbiamo cercato di farlo. Ma non solo; abbiamo tentato di ottenere risparmi significativi, senza ridurre il numero e la qualità dei servizi e del supporto assicurato alle Regioni, agli enti locali ed agli operatori del settore turistico attivi nello sviluppo dell’incoming. E credo di poter affermare che ci siamo riusciti.

Non voglio snocciolarti una lunga serie di dati ragionieristici, che comunque Enit fornisce al pubblico annualmente nella propria relazione (e che se vorrai sarò felice di illustrarti), desidero però, almeno, farti sapere che nel 2010 abbiamo realizzato un forte incremento delle indagini e dei monitoriaggi effettuati sui mercati esteri, un buon aumento del nostro contributo (sotto forma di analisi della concorrenza ma non solo) ai cataloghi dei tour operator esteri, abbiamo assicurato la copertura di tutti i Focus Paese che si realizzano con il Ministero degli Affari Esteri, abbiamo realizzato un forte incremento degli eventi organizzati all’estero a supporto della nostra offerta turistica, delle conferenze stampa e dei media relation (presenze sui media che a valori tabellari di mercato avrebbero avuto un costo di circa 180 ml di euro),

abbiamo fatto una campagna pubblicitaria estera su canale satellitare RAI (200 passaggi per oltre 480 ml di telespettatori raggiunti), numerose campagne nei cinema di circa 16 Paesi esteri (mai realizzate da Enit con oltre 30 ml di spettatori raggiunti), un deciso aumento delle missioni di giornalisti esteri in Italia per la realizzazione di articoli sulle nostre eccellenza (una forma un po’ più evoluta e specifica del cosiddetto educational, uno strumento su cui crediamo molto), oltre alla nostra tradizionale attività fieristica (oltre 29 manifestazioni in tutto il mondo) che però abbiamo spostato soprattutto sulle iniziative di workshop ed educational tour per opertori esteri del mercato, che riteniamo più efficaci.

Abbiamo accresciuto e razionalizzato la presenza nei new media come strumenti fondamentali sia per il retail che per l’utilizzatore finale. Da ultimo, abbiamo sviluppato il nostro virtual travel market (www.vtmitalia.com), tra i primi nel mondo a realizzare una fiera virtuale nel settore turistico, che verrà realizzata nella terza settimana di marzo.

Con tutto questo, abbiamo cercato di dimostrare che anche nella Pubblica Amministrazione è possibile derogare alla solita logica: riduzione delle risorse=riduzione delle prestazioni ma ci siamo posti nella logica, forse più privatistica, minori risorse=diversa modalità di realizzazione dei servizi+ efficienza e creatività per la ricerca di strumenti innovativi e meno costosi per raggiungere il necessario obiettivo.

Certamente si può fare di meglio e di più, ho solo voluto fornirti qualche elemento che forse, può aiutare te e tuoi tanti lettori a formarti un’opinione magari un po’ più lontana dall’immagine stereotipata del carrozzone troppo spesso immeritatamente attribuita all’ENIT (anche per l’uso “politico” delle critiche; ma questo è un altro discorso e comunque non è la mia specialità…).
Considerami sempre disponibile a confrontare le idee e a valutare gli eventuali suggerimenti.


Buon lavoro e un caro saluto.
Matteo Marzotto.

Lettera a Dagospia.com

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