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Piombino Traghetto contro il molo squarcio sulla fiancata

Traghetto sbatte contro il molo
squarcio sulla fiancata, nessun ferito
L’imbarcazione ha urtato violentemente su una banchina del porto di Piombino durante la manovra di attracco. A bordo 236 passeggeri

L’urto di un traghetto alla banchina del porto di Piombino ha provocato uno squarcio su una fiancata della nave. Niente a che vedere con una collisione come quella della Costa Concordia, ma il natante sarà inservibile per un pò di tempo. A tranciare per circa un metro la fiancata della nave è stato il supporto metallico di un parabordo fissato alla banchina che è come uscito dal rivestito di gomma: o qualcosa non è andato per il verso giusto nella manovra di accosto, oppure il rivestimento di gomma del parabordo ha ceduto.
I 236 passeggeri a bordo della “Oglasa” della compagnia Toremar non si sarebbero però accorti di niente. Il normale trambusto delle fasi precedenti lo sbarco ed il rumore di catene e ancore avrebbe ‘coperto’ la percezione dell’urto e l’unica ‘ferita’ della collisione è quella inferta sulla lamiera: uno squarcio di circa un metro. I primi ad accorgersi di quanto accaduto sono state le persone che erano nella zona di attracco alla banchina e, probabilmente, i marinai a bordo che stavano seguendo la manovra. Ma ormai, con un forte rumore metallico, la fiancata era stata aperta come da un apriscatole. La “Oglasa” resterà ferma per qualche giorno in attesa che venga effettuata la riparazione e che arrivi il via libera di Rina (Registro Italiano Navale) e Capitaneria di porto.
L’incidente si è verificato oggi verso le 16.20, quando la “Oglasa” ha accostato in banchina proveniente da Porto Ferraio, sull’Isola d’Elba. Secondo quanto appurato dalla Capitaneria di porto è stato proprio il supporto in acciaio del parabordo, ormai privato nell’urto della gomma di protezione, a provocare il “taglio” sullo scafo della nave. Lo squarcio si è aperto sulla cosiddetta opera morta della nave, cioè sulla parte che emerge dall’acqua e non incide ovviamente sulla galleggiabilità del traghetto. Le operazioni di riparazione potrebbero cominciare già tra stasera e domani. Intanto, per le corse di domani per l’isola d’Elba la “Oglasa” dovrebbe essere temporaneamente sostituita dal traghetto “Marmorica” in arrivo da Livorno.
Anche dopo l’urto le operazioni di sbarco si sono concluse tranquillamente e senza nessun problema, sia per le persone a piedi che per quelle sbarcate a bordo di auto o camion. Il comandante della nave, conclusa la manovra di attracco, ha avvisato la Capitaneria, mentre la compagnia Toremar ha avvertito i tecnici del Rina e della ditta riparatrice che si sono recati subito sul posto per una stima del danno.

da repubblica.it

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