Piemonte per sciare serve assicurazione

Piemonte, da oggi si scia solo con l’assicurazione
Entra in vigore la legge regionale votata a gennaio, che prevede pesanti multe per i gestori (da 5mila a 50mila euro) e per gli sciatori (fino a 250 euro per chi non mette il casco). Frattini: “Attenti agli snowboard”

sci_piemonteNovità in vista per chi va a sciare, per lo meno in Piemonte, dove da quest’anno sarà obbligatoria per legge l’assicurazione per la responsabilità civile. La legge è stata votata il 14 gennaio e secondo l’assessore allo Sport Giuliana Manica “Il Piemonte si dota di una normativa all’avanguardia nel panorama nazionale, che, innanzitutto, riconosce l’interesse pubblico della sicurezza in uno dei comparti più importanti della nostra economia turistica, tutelando, al tempo stesso, l’impatto che questo genera sull’ambiente”.

“Chi trasgredirà le norme, gestore o sciatore, sarà punito con sanzioni severe – continua l’assessore – perché la sicurezza sulle piste nasce, innanzitutto, da una corretta cultura dei comportamenti, sia da parte di chi fruisce che di chi gestisce gli impianti”.

“I gestori, oltre a farsi carico di una polizza per i danni causati a terzi per proprie responsabilità, dovranno stipulare anche un’assicurazione per gli utenti nell’eventualità di danni o infortuni provocati dagli sciatori, avranno anche l’obbligo di mettere in sicurezza delle piste (ad oggi non previsto né dalla normativa regionale né da quella nazionale), e dovranno predisporre ogni anno un rapporto sugli incidenti verificatisi con la ricostruzione delle dinamiche, in modo da fornire alla Regione dati che possano aiutare ad analizzare la dimensione e le tipologie del fenomeno. Il mancato rispetto delle norme comporterà sanzioni da 5.000 a 50.000 euro”.

Inoltre gli sciatori dovranno pagare sanzioni fino a 250 euro se non rispetteranno l’uso del casco, i limiti di velocità, gli obblighi di precedenza e le altre regole comportamentali previste dalla normativa nazionale. Il testo introduce anche nuovi obblighi per gli amanti del freeride e dello sci fuoripista, che dovranno avere sempre al seguito una pala, una sonda e il sistema di rilevazione Arva.

In attesa che anche le altre piste dell’arco alpino decidano il da farsi, sull’argomento si esprime anche Franco Frattini, ovviamente non in quanto ministro degli Esteri, ma come presidente della Federazione dei maestri di sci.sci_piemonte1
Il ministro raccomanda di non improvvisare mai né per la discesa né per lo snowboard. Per questa stagione si deve ‘’puntare molto sulla prevenzione e sulla sicurezza delle piste da sci – ha detto all’ANSA Frattini – migliorando la qualità del servizio che le stazioni sciistiche offrono agli sciatori in termini di impianti e di apparati di protezione ai bordi delle piste stesse”.

Inoltre il titolare della Farnesina ritiene “auspicabile” il moltiplicarsi di ‘’quelle iniziative che alcune stazioni hanno adottato, di vendere con lo skipass l’assicurazione infortuni’’.
La questione della sicurezza sulle piste è legata anche all’utilizzo a volte improvvisato degli snowboard. “La legge quadro italiana – osserva – già consente alle Regioni, su base volontaria, di riservare spazi sciabili sono agli snowboard. Molte stazioni sciistiche all’estero già lo fanno e cominciano a farlo a livello sperimentale anche alcune stazioni in Italia”.

da IL RESTO DEL CARLINO