Perù alpinisti dispersi sull’Alpamayo Matteo Tagliabue, 27 anni, e Enrico Broggi, 28, originari di Cantù

di | Giugno 3, 2014

Matteo tagliabue enrico broggi Longhi e Ballerini I QUATTRO AMICI SOGNAVANO LA VETTA DELL’ALPAMAYO DA TRE ANNI
Alpinisti dispersi in Perù, i compagni: «Spariti dietro un costone»
Quinta notte senza notizie: continuano le ricerche di Matteo Tagliabue, 27 anni, e Enrico Broggi, 28, originari di Cantù. I compagni di spedizione aiutano i soccorsi

E’ trascorsa la quinta notte senza alcuna notizia di Matteo Tagliabue, 27 anni, e Enrico Broggi, 28, i due alpinisti di Cantù dispersi dal 31 maggio scorso sull’Alpamayo, in Perù. I giovani, con altri due amici avevano ormai raggiunto la vetta, a 5.947 metri di altitudine, quando sono scomparsi, forse travolti da una slavina. I soccorritori peruviani hanno ripreso le ricerche, anche con un elicottero, ma al momento non c’è traccia dei ragazzi italiani. Sembra che i giovani si fossero organizzati in due cordate doppie, una composta dai due dispersi, l’altra da Giacomo Longhi, 23 anni, e da Marco Ballerini, 25.

I giovani, alpinisti esperti e iscritti al Cai (Club Aplino Italiano) hanno organizzato autonomamente la spedizione e sono partiti il 22 maggio scorso. Atterrati a Lima hanno poi iniziato la scalata verso la vetta dell’Alpamayo. Le poche, frammentarie notizie sulla scomparsa di Tagliabue e Broggi arrivano dal racconto dei due amici, sotto choc e ancora sconvolti. In base a quanto hanno riferito ai soccorritori, i giovani alpinisti hanno visto i due compagni di scalata, che li precedevano a poca distanza, svoltare dietro una parete. Passati a loro volta oltre il costone, pochi minuti dopo, non hanno più visto gli amici, forse precipitati o travolti da un improvviso distacco di neve. Ballerini e Longhi hanno cercato per ore gli amici ma sono stati poi stati costretti ad iniziare la discesa per evitare di trovarsi a loro volta in difficoltà con il calare del buio.
Le ricerche
Solo nella giornata di sabato i due giovani alpinisti sono riusciti a dare l’allarme e allertare le autorità peruviane, che hanno organizzato le ricerche, avviate anche con l’ausilio di un elicottero. Gli stessi sopravvissuti sono saliti sul velivolo per indicare ai soccorritori la zona nella quale gli amici erano scomparsi. Le ricerche sono rese difficoltose anche dalle condizioni meteorologiche avverse, che in alcuni momenti impediscono all’elicottero di sorvolare la vetta dell’Alpamayo.Longhi e Ballerini per ora hanno deciso di restare in Perù, per seguire le operazioni di soccorso. I familiari di Tagliabue e Broggi sono in costante contatto con loro, nella speranza di avere al più presto notizie dei giovani alpinisti. I quattro amici sognavano la vetta dell’Alpamayo da tre anni e avevano preparato per mesi la spedizione in Perù, programmata meticolosamente, anche con un intenso allenamento fisico, per affrontare in modo adeguato la scalata.

la spedizione
I giovani, alpinisti esperti e iscritti al Cai (Club Aplino Italiano) hanno organizzato autonomamente la spedizione e sono partiti il 22 maggio scorso. Atterrati a Lima hanno poi iniziato la scalata verso la vetta dell’Alpamayo. Le poche, frammentarie notizie sulla scomparsa di Tagliabue e Broggi arrivano dal racconto dei due amici, sotto choc e ancora sconvolti. In base a quanto hanno riferito ai soccorritori, i giovani alpinisti hanno visto i due compagni di scalata, che li precedevano a poca distanza, svoltare dietro una parete. Passati a loro volta oltre il costone, pochi minuti dopo, non hanno più visto gli amici, forse precipitati o travolti da un improvviso distacco di neve. Ballerini e Longhi hanno cercato per ore gli amici ma sono stati poi stati costretti ad iniziare la discesa per evitare di trovarsi a loro volta in difficoltà con il calare del buio.
Le ricerche
Solo nella giornata di sabato i due giovani alpinisti sono riusciti a dare l’allarme e allertare le autorità peruviane, che hanno organizzato le ricerche, avviate anche con l’ausilio di un elicottero. Gli stessi sopravvissuti sono saliti sul velivolo per indicare ai soccorritori la zona nella quale gli amici erano scomparsi. Le ricerche sono rese difficoltose anche dalle condizioni meteorologiche avverse, che in alcuni momenti impediscono all’elicottero di sorvolare la vetta dell’Alpamayo.Longhi e Ballerini per ora hanno deciso di restare in Perù, per seguire le operazioni di soccorso. I familiari di Tagliabue e Broggi sono in costante contatto con loro, nella speranza di avere al più presto notizie dei giovani alpinisti. I quattro amici sognavano la vetta dell’Alpamayo da tre anni e avevano preparato per mesi la spedizione in Perù, programmata meticolosamente, anche con un intenso allenamento fisico, per affrontare in modo adeguato la scalata.

di Anna Campaniello
da corriere.it

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