Paul Allen ed il turismo spaziale col più grande jet del Mondo Stratolaunch Systems

Turismo spaziale: il jet più grande del mondo è di Paul Allen

Il Co-fondatore di Microsoft, Paul Allen, tenta la strada del turismo spaziale insieme a Burt Rutan. L’idea di Richard Branson e della sua Virgin Galactic, a quanto pare, ha fatto gola ai due, che hanno dato vita ad una nuova società, la Stratolaunch Systems, già all’opera per la realizzazione degli aerei più grandi mai costruiti finora.

I velivoli della Stratolaunch saranno enormi e saranno in grado di raggiungere altitudini fino ad ora precluse agli aerei di queste dimensioni. La loro forma con multiscafo in qualche modo somiglia allo SpaceShipOne. A garantirne le prestazioni saranno inoltre sei propulsori di Boeing 747 in serie. Con un’apertura alare di 117 metri, l’aereo avrà un peso complessivo di 544 tonnellate. Allo Stratolaunch Systems, verrà poi agganciato un razzo, lungo 36 metri e del peso di 22 tonnellate, che verrà sganciato non appea il velivolo sarà lanciato in orbita. Date le dimensioni per lanciare il dispositivo sarà necessaria un pista di circa quattro chilometri.

Paul Allen e Burt Rutan hanno riunito la stampa due giorni fa per comunicare il loro progetto. E in un comunicato Rutan ha spiegato: “Paul ed io abbiamo conosciuto il settore dei viaggi privati spazio con SpaceShipOne, a capo del Programma suborbitale commerciale della Virgin Galactic, e SpaceShipTwo. Ora, avremo l’opportunità di estendere tale capacità in orbita e non solo. Paul si è dimostrato un visionario con la volontà, l’impegno e il coraggio di continuare a spingere oltre i confini della tecnologia spaziale. Siamo ben consapevoli delle sfide da affrontare, ma noi abbiamo messo insieme un team incredibile di ricerca che trarrà ispirazione dalla visione di Paul”.

A capo della squadra di Stratolaunch Systems, Allen ha scelto un funzionario veterano della Nasa con anni di esperienza nella progettazione e nella gestione del volo spaziale umano. Secondo il CEO di Stratolaunch Sistem, nonché presidente Gary Wentz il progetto rivoluzionerà i viaggi nello spazio.

Ha detto la sua anche l’ex amministratore della Nasa Mike Griffin, membro del consiglio di Stratolaunch, che nella conferenza stampa di presentanzione del progetto, svoltasi a Seattle, ha confermato: “Crediamo che questa tecnologia abbia il potenziale per far sì che un giorno i voli spaziali siano di routine, eliminando molti dei vincoli connessi ai razzi lanciati da terra”.

Ma la diretta concorrente di Stratolaunch sarà la società Space Exploration Technologies, la Space X di Elon Musk che da tempo è impegnata nella realizzazione di velivoli per l’esplorazione privata dello spazio.

Volare nello spazio, allora, potrebbe trasformarsi in un’esperienza possibile non più riservata ad una ristretta élite di ricconi, disposta a pagare i 200 mila dollari richiesti da Sir Branson per fare un girtto in orbita.

Francesca Mancuso da nextme.it

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