Passing Cloud il dirigibile senza motore

Arriva ‘Passing Cloud’, il dirigibile del ventesimo secolo senza motore
I viaggi del futuro? High speed e spaziali in stile Star Trek, o eco-friendly, agli antipodi dell’alta velocità e romantici come i dirigibili di un tempo, ma senza motori. Le opzioni arrivano entrambe dagli Stati Uniti dove stanno prendendo corpo due tendenze diametralmente opposte. Mentre la Virgin Galactic nel Nuovo Messico apre lo Spaceport America, il primo aeroporto per viaggi spaziali, nel suo studio di New York l’architetto Tiago Barros mette in cantiere la risposta low speed per viaggi eco-compatibili: la Passing Cloud, grazie alla quale sarà possibile viaggiare trasportati dal vento come su una nuvola. Mentre nel caso dello Spaceport, le futuristiche SpaceShipTwo e WhiteKnightTwo trasporteranno facoltosi turisti (200mila dollari il costo medio del biglietto per un viaggio) verso le loro mete spaziali, per viaggiare sulla Passing Cloud bisognerà come prima cosa prendersela comoda e poi non badare alla destinazione, perché i venti possono portare ovunque. “Oggi – spiega Tiago Barros – tutto è pianificato e tutti vanno di corsa. E’ giunto il momento di riconsiderare l’atto del viaggiare e iniziare a godercelo di conseguenza”. Passing Cloud è un mezzo di trasporto “innovativo e amico dell’ambiente – spiega l’architetto – che non richiede ferrovie nè autostrade”. Si compone di una serie di palloni aerostatici che insieme danno alla Passing Cloud la forma di una nuvola la cui struttuta interna in acciaio è ricoperta da una resistente struttura in nylon in grado di catturare le raffiche di vento più potenti senza arrecare danni ai passeggeri. Si sale a bordo da una scala e si rimane seduti in superficie per tutta la durata del viaggio, durante il quale la Passing Cloud si muove seguendo la direzione e la velocità dei venti, dando ai viaggiatori la sensazione di fluttuare nell’atmosfera. La “nuvola” non emette gas di scarico, non produce rifiuti ed è a risparmio energetico perché per muoversi sfrutta solo il vento. Certo, bisogna rinunciare a scegliersi la meta e anche l’ora di arrivo, ma questo non sembra aver sconvolto la giuria del concorso Life at the Speed of Rail, concorso lanciato dal dipartimento Cultura di New York.

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